Politica

Incertezze ed inquietudini si addensano sull’immediato futuro

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(foto web)

Roma, 4 febbraio 2017 – Non faccio parte del coro  delle vituperate “Cassandre” le cui malefiche iatture inondano le  fastidiose tiritere dei mestieranti della politica, ma per onestà intellettuale e palpabili motivi di coerenza, è doveroso ammettere che il nostro Belpaese sta  veramente attraversando una grave fase politica, economica ed istituzionale che peserà molto sulla nostra e sulle generazioni future.

Abbiamo più volte detto e ripetuto che la grave crisi che ci attanaglia non è soltanto un fenomeno italiano, aggiungendo, però,  che altri Paesi europei con caratteristiche e tradizioni analoghe ed omogenee, ne stanno uscendo con buoni risultati  che stanno sotto gli occhi di tutti.

Per un ignaro turista in giro per le nostre belle città, sembra proprio che, dalle Alpi alla Sicilia, i nostri connazionali non pensino ad altro se non a cosa farà Renzi all’interno e fuori del suoi partito, se e quando si andrà a votare e con quale legge elettorale.

Si tratta di una colossale “bufala”, perché i vari e gravi problemi che interessano gli Italiani sono altri, come il lavoro, la sanità, la scuola, lo snellimento della burocrazia, la giustizia, l’assistenza  sociale ed altre inderogabili necessità collegate.

Purtroppo, ad aggravare le condizioni di uno Stato apparentemente avviato al collasso, sono subentrate altre catastrofi naturali come il terremoto e le devastanti precipitazioni nevose con pesanti danni economici ed anche tante vittime innocenti.

L’ex Premier “rottamatore”, dopo le pesanti sconfitte che hanno certamente contribuito a peggiorare le condizioni  generali del Paese, ci si augura abbia finalmente capito che il più delle volte, per non dire sempre, non basta una scoppiettante dialettica ed una forte carica emotiva per affrontare e risolvere problemi sicuramente atavici e molto complicati, per cui un po’ più di prudenza e cautela nelle facili e gratuite promesse, ne avrebbero certamente evitato o, quanto meno, attutito, la sua caduta.

Tuttavia, l’aspetto più avvilente e sconcertante resta l’amara constatazione che, allo stato attuale delle cose, non ci sia proprio nessuno, tra le forze politiche presenti in Parlamento,  capace di proporre e far approvare una soluzione urgente e radicale per scongiurare la ingovernabilità, che si profila sempre più incombente e minacciosa.

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