Politica

Campagna referendaria “in rosa”

boschi ministro grigioRoma, 02 ottobre  –  La “montatura” è stata “internazionale” altrimenti Berlusconi non riuscivano a “farlo fuori”. La politica è sporca; è un gioco al massacro come un altro. Vince chi massacra e annienta l’altro senza esclusione di colpi ed è spietato e subdolo. I “baci e gli abbracci” si mescolano con gli sguardi grigi, d’acciaio, mentre le labbra trasformano il sorriso in una smorfia grottesca e le “strette di mano” fanno da cornice alle “pacche sulle spalle” che sono solo l’anticipo del “colpo finale da inferire”, in preparazione, e che viene abilmente e sottilmente studiato all’ombra di questo “copione”che si “riedita” senza variazioni da migliaia di anni.
Non ci sfugga ciò che sta succedendo al Campidoglio contro la Raggi (sembra che la Giunta sia formata, ma non contiamoci molto) e, sempre oggi, quello che sta accadendo nella campagna referendaria per trovare in tutti i modi la maggioranza del “SI”.
Dato che le finanze dello stato, per intenderci, i conti pubblici, sono troppo floridi, Renzi, con il consenso in caduta libera, ha pensato bene di “investire” ben 300.000,00 euro (non semi di zucca) in un viaggio intercontinentale “istituzionale” nel Sud-America, Argentina, Uruguay e nello smisurato Brasile, per raccogliere voti fra gli italiani emigrati. Si svegliano gli organi istituzionali e correggono la cifra in appena 12.000,00 euro che, a ragion veduta, non sono pochi nemmeno loro, e il viaggio, da istituzionale, in “di linea”.
Facciamo una riflessione; in Italia, la lancetta dei sondaggi oscilla sul 50% del “NO” e tale oscillazione non è di natura geofisica, ma emotiva, quindi imprevedibile nei suoi sviluppi. Fino ad oggi Renzi ha detto due sole cose giuste, il “Ponte sullo Stretto” (e, probabilmente, non per propria convinzione ma per strumentalizzazione) e che la continua alternanza fra proposte e successive bocciature della riforma costituzionale degli ultimi decenni definiva una “non volontà” di tutti i partiti di farla.
Dopo di queste ha brancolato nel vuoto delle sue parole e dei posti di lavoro che periodicamente creava dal niente perché non si è ancora capito su che cosa li poggiava e che di volta in volta aumentavano. Oggi siamo a quota 585.000 e si è scoperto, da alcune elementari deduzioni, che sono posti a giornata. Ha inventato il “Fertility Day” per combattere il forte calo della natalità, mentre questo non dipende da fertilità o meno, perché questa è sempre esistita, ma dalla incertezza della situazione economica che non consente ai giovani di avventurarsi nell’apertura di una famiglia.
In questo quadro di amenità, 300.000,00 euro o 12.000,00 sono la stessa cosa perché la “verità”, come nei processi penali, non la conosce nessuno; ad un certo punto spunta dall’abilità degli avvocati il cavillo più convincente che ribalta le situazioni e i giudici, saturati dalle lungaggini dei procedimenti, emettono la “verità processuale” che pone fine alle tergiversazioni.
In questa dimensione, anche la campagna referendaria, in un “pozzo di San Patrizio”, come gli italiani all’estero, può essere definita un “compito istituzionale”, perché, chi lo andrebbe a contestare?, ed ecco sfoderata l’arma più convincente, micidiale e sicura, la bellezza delle donne. Un’”inviata speciale” ad esporre i contenuti della riforma costituzionale, sulla “falsariga” del servizio istituzionale, ma sul supporto della sua bellezza, in vero non contestabile. Una figura statuaria, una bellezza inoppugnabile, in un abito che la disegna a pennello, seducentissimo, su due tacchi alti ma non a spillo, Maria Elena Boschi, può accaparrare più consensi di chiunque altro di qua e di la specialmente se le sale congressuali e le platee sono piene di uomini…e il gioco è fatto (per modo di dire perché, a un certo livello, non basta più la visione di una bella donna e non è certo nemmeno quello).
Dopo la “calata dei mongoli” su Berlusconi, per aver intuito l’utilità del “Ponte sullo Stretto”, questi fu contestato, non ricordo in quale circostanza o procedimento, per aver usato, in una sede congressuale, la presenza delle hostess di sala come strumento per mettere maggiormente a proprio agio i congressisti nella sala (quando questo strumento, la gradita presenza delle “assistenti di sala”, è di uso consuetudinario senza alcun problema legale da parte di tutte le imprese che costruiscono i loro rapporti commerciali con la clientela in un determinato mercato e di questo “strumento” ne fanno uso anche nella politica). Con“libere variazioni sul tema”, Renzi non sta facendo la stessa, identica cosa?
P.S. Anche in questa situazione, si riattualizza la domanda che Paolo Mieli rivolse agli esponenti del PD in una trasmissione di Ballarò. “Perché a voi è consentito ciò che a Berlusconi è condannato?” e gli esponenti del PD restarono laconicamente “a bocca aperta”.
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