….e adesso siamo al “dunque”…..

….dunque, Berlusconi, con il beneplacito del PD, è stato condannato;

ricorrerà in appello, ma è stato condannato; la Boccassini si gode le sue ferie, il tribunale di Milano ha avuto la sua “verità processuale”, che “ha consegnato alla storia”, il Cavaliere, convocato da Napolitano, ha assicurato che le sue vicende giudiziarie non hanno niente a che vedere con il governo e Letta, in teoria, ha il campo libero per muovere le pedine come piace a lui; punto…..bene; ordine e legalità ristabiliti, si direbbe, ma le notizie non sono delle migliori; la crisi incalza comunque e, nonostante i contribuenti italiani siano stati dissanguati da Monti, essa è ben lontana dal risolversi e i notiziari e le trasmissioni di attualità politica che ce lo ricordano continuamente come un leit-motive o con impietoso cinismo. Rappresentanti di partiti, sindacati, confederazioni dei vari gruppi, hanno, ciascuno, la propria verità, la propria ricetta per la sua risoluzione, ma ciascuno la vede nella propria ottica e ritiene che, sistemando il proprio settore, essa si risolva e, in questo balletto di “libere variazioni sul tema”, Letta imposta i suoi provvedimenti, per combatterla. Primo elemento; dare fiato all’occupazione. Bene; giusto!, quindi, defiscalizzazione delle assunzioni delle fasce di età dell’ultima generazione, anche queste, “con libere variazioni sul tema”; i disoccupati non sono tutti uguali; c’è quello di diciotto anni, ma anche quello di trentacinque; c’è quello dalla preparazione carente, terza media o livelli simili, c’è quello acculturato, preparato, laureato, e, su questa differenziazione, sorgono i problemi e, da questi, le classificazioni e le priorità e bisogna scegliere oculatamente perché i miracoli non si possono fare e le finanze, nonostante i salassi di Monti, sono poche…..ma i tempi sono stretti e bisogna “fare” velocemente, premono la Confindustria e i sindacati. Bene; le tasse sono state pagate quindi si possono stanziare centinaia di milioni per dare fiato alle imprese per assumere e per rinnovare i macchinari, e le centinaia di milioni “sparano” sui “croma-key” delle varie trasmissioni “Porta a Porta”, “Ballarò”, “L’Ultima parole”, e fanno grande effetto perché danno la sensazione che il Governo “si stia muovendo”…..che stia “facendo”……il vice Premier, Alfano, di ritorno dalla avventuraccia del Cavaliere, proclama ai quattro venti, le vittorie del suo partito, il PdL. Ha ottenuto il blocco dell’aumento dell’Iva, (da luglio doveva scattare dal 21% al 22%) e l’IMU a dicembre non sarà pagata…..ma perché non sarà pagata, On. Alfano, perché è stata “sospesa” come a giugno in attesa di “rimodulazione”, perché la parola “abolita”, a Letta, come era nei patti, non l’abbiamo sentita…..e l’Iva come è stata bloccata? Con un aumento al 100% dell’acconto dell’Irpef, perché un punto di Iva, che vale un miliardo di euro, bisogna trovarlo da qualche parte perché, il governo, miracoli non ne sa fare….ma è logico! Lo troviamo nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati che sono gli unici che pagano le tasse. Le trasmissioni di attualità politica si intervallano fra di loro e il discorso si concentra sempre su questi elementi: l’Iva, l’IMU, e la quadratura dei conti; alcuni quotidiani lo intitolano “il gioco delle tre tasse perché ci mettono dentro anche la nuova tassa sulle e-cig ma Alfano dichiara stentoreo lo stanziamento dei capitali per creare 200.000 posti di lavoro ma, tutti, lui e gli altri componenti del governo e rappresentanti dei partiti che sostengono il governo, come se il problema grosso dell’Italia, l’evasione fiscale, che causa tutto questo sfacelo, non esistesse proprio. In questo macabro balletto di tasse da pagare, da sospendere e da aumentare, nessuno fa riferimento ad una evasione fiscale colossale che nessuno vuole combattere con una riforma fiscale seria che non vede ancora l’alba ma tutti dibattono il tema in assenza di questo soggetto principale. Il governo Letta ci propina, in sua sostituzione, l’eliminazione del segreto bancario perché, ricevute dichiarazioni dei redditi di gioiellieri che, con un giro di affari di centinaia di milioni, dichiarano il reddito di un pensionato dell’Inps, vuole entrare nei conti correnti dei risparmiatori per stanare l’evasione fiscale. In questa architettura, certamente la situazione non cambierà, nonostante le chiacchiere che ci inducono nel cervello per cui, a questo punto e in questa situazione c’è da chiedersi, e la domanda sorge d’obbligo, quando duecentomila persone saranno collocate nelle imprese, che le assumeranno in quanto sgravate dall’obbligo assicurativo, e costruiranno il prodotto finito che il consumatore continuerà a non poter acquistare perché strozzato di tasse che non diminuiscono ma aumentano, dei prodotti finiti che cosa ne faremo?, e, poi, non vendendosi i prodotti finiti, questi duecentomila nuovi lavoratori, con che cosa saranno pagati e, soprattutto, da chi?; punto.

 

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