Politica

Dialogo tra sordi

RENZI contro DEMRoma, 4 aprile – Se la situazione politico-economica del nostro Paese non fosse così seria e drammatica, quanto sta accadendo all’interno del PD, ci indurrebbe ad una fragorosa sghignazzata, condivisibile anche da coloro i quali hanno già deciso. di  non volersene più interessarsi di quando accade quotidianamente nella cosiddetta “stanza dei bottoni”.

Ma è mai possibile che il partito di maggioranza relativa ed azionista di riferimento dell’attuale coalizione che esprime il Presidente del Consiglio e la stragrande maggioranza dei Ministri, non faccia altro che litigare, fomentare la discordia tra di loro e minacciare persino un voto contrario in Parlamento che potrebbe essere fatale per la sopravvivenza dello stesso governo?

Lo scontro in atto ha come protagonisti i “Renziani” ed i cosiddetti “Dem” della sinistra più oltranzista e l’oggetto del contendere è la nuova legge elettorale, già approvata dal Senato ed attualmente in discussione alla Camera dei deputati.

Il comportamento degli esponenti più autorevoli delle parti in causa, somiglia molto ad un “dialogo tra sordi” o persone che scientemente e strumentalmente, non vogliono assolutamente sentire.

In entrambi i casi, si tratta semplicemente di bramosia del potere, contrabbandata per una difesa più capillare della democrazia, solo che a farne le spese sono proprio gli italiani tutti, nessuno escluso.

Faccio uno sforzo enorme per non entrare nel merito  della querelle e mi limito semplicemente a valutarne gli aspetti formali e gli sviluppi possibili.

Dato per scontato che qualsiasi legge possa essere migliorata con il contributo di tutte le parti interessate, si dà il caso, però, che il cosiddetto  “Italicum” è già stato approvato dal Senato e qualora dovesse subire un semplice emendamento, anche migliorativo, deve necessariamente ritornare a Palazzo Madama per l’approvazione definitiva,

Il Presidente del Consiglio Renzi, che ha dimostrato di non essere uno sprovveduto, sa già che dopo la rottura del “Patto del Nazareno” ed il disimpegno dei parlamentari di Berlusconi, la legge stessa rischierebbe seriamente di essere bocciata, anche perché non si fida più delle promesse di fedeltà da parte della sinistra del suo stesso partito.

A questo punto potrebbe verificarsi una crisi di governo con il ricorso  anticipato alle urne, e questo non so proprio quanti lo desiderino veramente.

Ma poiché l’attuale legge elettorale è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta, dovremmo votare con il “Mattarellumm”, che non è altro che un proporzionale puro che non ha mai consentito, e non consente, la governabilità del Paese.

Allo stato, nessuno è in grado di prevedere gli eventi, ma lo spettacolo che stiamo offrendo alla vecchia Europa ed al mondo intero, non è certo edificante ma solo “divertente”.

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