Politica

CHIESA – CHI DI SPADA FERISCE

Certo, rileggere quanto scrivevano a maggio 2009 su “L’Avvenire” sulla vita sessuale di Berlusconi, fa veramente riflettere.
Ratzinger_Bertone
(Card. Bertone e Benedetto XVI)

Fra l’altro, il giornale, con la totale approvazione del presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco, diceva : “Il richiamo alla sobrietà e alla responsabilità per tutti è sempre molto positivo”, “Ognuno secondo la propria situazione concreta e secondo le proprie responsabilità. Questi richiami non possono essere che i benvenuti da parte di tutti”. “Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto”. “La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese”.

A distanza di meno di un anno, le nostre misere parole, da venticello sono diventate un tuono e quando sommessamente invitavamo ognuno di noi a guardare il tronco che era nei nostri occhi, quell’argomento oggi purtroppo è richiamato dalla stampa mondiale con addirittura la richiesta di “dimissioni del Papa” avanzata dal settimanale tedesco Der Spiegel.
 
Di ciò, non ne siamo assolutamente felici, per due ordini di motivi.
 
Il primo, perché apprendiamo di grandi porcate fatte da sacerdoti (non unici nel mondo, sia ben chiaro), fra cui quella più clamorosa e riportata dal New York Times che parla di violenzasessuale addirittura nei confronti 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin, ad opera del reverendo Lawrence C. Murphy, il quale dal 1950 al 1974 ha svolto la “sua missione” con quei poveri bambini, già afflitti da una malattia regalatagli dalla natura.
Secondo il New York Times, a seguito di denunce delle vittime,nel 1996 l’arcivescovo di Rembert G. Weakland Milwaukee, scrisse al cardinale Joseph Ratzinger, a quei tempi   prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, chiedendogli direttive sul caso di padre Murphy senza ottenere risposta e solo otto mesi dopo il cardinale Tarcisio Bertone, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, diede istruzioni, ai vescovi del Wisconsin, di avviare un processo canonico segreto nei confronti di padre Murphy.
Il procedimento venne però interrotto su disposizione dello stesso  Monsignor Bertone, dopo la lettera inviata da padre Murphy, al cardinale Ratzinger con la quale ricordava che i fatti erano quasi prescritti e dicendo “Voglio solo vivere il tempo che mi resta nella dignità del mio sacerdozio. Chiedo il vostro aiuto in questa vicenda”. Padre Murphy venne allontanato, senza alcuna punizione. Ma forse, Dio è rimasto sconvolto da tanta brutalità e, non credendo nella giustizia terrena, nel 1998 richiamò nell’altro mondo il sant’uomo!
Chi sa se Padre Murphy, prima di morire, come previsto dall’art.2 della Taxa Camarea che recita “Se l’ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedesse d’essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, dovrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pagherà solamente 131 libbre, 15 soldi” è riuscito apagare il tributo dovuto ed è stato assolto anche da Dio! No, su questo non ci crediamo proprio.
È bello però leggere l’accorata e giusta difesa del Papa sul quotidiano dei vescovi, “Avvenire” in relazione alle notizie riportate sul giornale americano nei confronti del Papa: “ma un simile attacco sulla prima pagina di uno dei più autorevoli quotidiani americani è una cosa che fa pensare. È un piegare quasi con la forza i fatti a una tesi che sembra precostituita e ordinata a uno scopo preciso: attaccare, nella persona del Papa, la Chiesa». “Avvenire” evidenzia poi  che le accuse sono «gravi e non provate», «certi titoli forzati» che danno il «sentore di voglia di lapidazione», «una frenesia strana di lanciare il sasso, di sporcare”.
Bellissimo, ma ci avrebbe fatto più piacere se  queste stesse considerazioni, fossero state fatte anche un anno fa.
 
Il secondo motivo, è che crediamo che forse, l’allora cardinale Joseph Ratzinger, Con il Cardinale Bertone e  certamente in comunione con Giovanni Paolo II°, non hanno pensato di coprire il reato ma piuttosto di evitare che tali gravi episodi potessero far crollare la fiducia nella Chiesa che conta tanti sacerdoti martiri e veri missionari!
 
E questo, per noi,  giustificherebbe la grave omissione e da figli devoti, lo apprezziamo e lo rispettiamo sempre come il nostro Santo Padre, con tutte le sue colpe umane.
 
Ma ancora una volta però, sommessamente, invitiamo la stampa “cattolica”, prima di parlare del laico “sciupafemmene” Berlusconi, di occuparsi di più dei problemi dell’anima e reali, riflettendo sulle giuste parole scritte in difesa del Papa,  e lasciare ai Cittadini Italiani la facoltà di decidere da chi vogliono farsi governare, se dall’eterosessuale Berlusconi o … da alcuni particolari ex presidenti di Regioni!
 
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