Attraverso il finanziamento pubblico alle banche, si ha solo l’illusione di crescita della Nazione!

Politici internazionali, alti dirigenti e studiosi del diritto e dell’economia mondiale, continuano a dire  che per superare questa grave crisi che attanaglia il mondo ed in particolare l’Europa, occorre “la crescita”.


 

La crescita può avvenire  solamente con il rilancio dell’economia mediante investimenti nelle imprese per aumentarne la produzione e quindi creare posti di lavoro.

Le attività commerciali, per la regolamentazione dei rapporti economici con i fornitori ed i clienti, si avvalgono dei servizi bancari.

Le stesse aziende, una volta esaurite le fonti di finanziamento interno, devono ricorrere agli istituti di credito i quali, in relazione al tipo di finanziamento, applicano un interesse  che varia dal doppio al quadruplo rispetto al tasso di interesse applicato loro da parte delle fonti di finanziamento (Banca d’Italia, BCE, risparmiatori, ecc.).

In questi ultimi anni si è venuto a generare un sistema bancario distorto che ha creato molti problemi all’economia mondiale dovuto all’impiego di enormi  liquidità  per l’acquisto di titoli altamente speculativi emessi da Paesi cosiddetti a rischio.  con alti rendimenti, talvolta superiori al 10%, mediante operazioni non perfettamente in linea con la normativa interbancaria trascurando quindi la loro naturale funzione del credito.

Sempre in questi ultimi anni, le banche, in occasioni delle richieste di concessioni di mutui  da parte di privati cittadini o finanziamenti ad imprese, esperiscono una serie di capillari e cavillose attività tendenti ad ottenere massime garanzie reali sulla solvibilità concludendo il comunque costoso iter burocratico con una parziale o addirittura mancata concessione del finanziamento e quando questo avviene, è comunque gravato a eccessivi interessi,

Tutto questo, ha creato seri problemi alle famiglie ed in particolare alle imprese che, non potendo ottenere risorse economiche dalle banche, finiscono  per anemizzarsi ed a poco a poco, spegnersi creando disoccupazione.

Vi sono aziende come le cliniche private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), imprese di servizi che operano a favore dello Stato e Enti pubblici  che dovendo  sopportare notevoli ritardi ed o mancati rimborsi da parte degli Enti beneficiari  per le forniture e prestazioni eseguite,  si vedono costrette per pagare i loro dipendenti, a dover sottostare ai voleri dei potentati bancari o doversi rivolgere ad usurai per ottenere quei prestiti che alla fine, non potranno onorare se non consegnando le loro sane aziende in mano alla malavita.

Da ciò ci si augura che possa scaturire un movimento di imprenditori e di cittadini per costringere lo Stato ad intervenire sul sistema bancario rendendo le operazioni di concessione  più snelle e meno gravose,   affinché i cittadini ed Aziende possano far ripartire la crescita disponendo, altrimenti, che i fondi stanziati a ciò, siano gestiti direttamente dalla Banca d’Italia o dalla Banca Centrale Europea, dove i cittadino e le imprese possano accedervi direttamente ed impedendo, altresì, che  le banche utilizzino  i fondi ottenuti ad interessi quasi zero, per ripianare i loro errori di investimento  e negando  il prestito ai cittadini ed alle imprese, favorendo così la criminalità e strozzando la crescita Nazionale.

 

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