Politica

A TORINO CONTINUA LA DEMOCRAZIA DELLA SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE

 

Giovani del FUAN aggrediti nell’università di Torino mentre raccolgono adesioni.

 

 

 

A Torino, nell’atrio di Palazzo nuovo ove hanno sede le facoltà umanistiche, alcuni studenti del FUAN (Fronte Universitario d’azione Nazionale, rappresentativo dell’estrema destra) erano intenti,  con un banchetto, a raccogliere adesioni per le prossime elezioni nell’Ateneo quando  un gruppo di giovani appartenenti ai centri sociali di estrema sinistra, sostenuti dal gruppo “Askatasuna”, al grido “Fuori i fascisti dall’università”, li hanno assaliti.

Le Forze dell’Ordine sono intervenute per cercare di dividerli ma sono stati oggetto del lancio di dozzine di uova, di un candelotto lacrimogeno ed una bomba carta. La Polizia è stata così costretta a difendersi ed effettuare alcune cariche di “alleggerimento” per respingere i giovani dei centri sociali.

Bilancio: Quattro poliziotti sono rimasti leggermente feriti, mentre uno di loro è stato ricoverato per una contusione alla testa e sono stati fermati tre giovani.

Non soddisfatti della loro bravata, un centinaio di giovani sono andati al rettorato di via Verdi ove hanno occupato il salone chiedendo al Rettore Ezio Pelizzetti “”di prendere una posizione precisa verso questi fatti che non si devono più ripetere”.

Nel corso di un’improvvisata conferenza stampa, gli studenti hanno denunciato che la presenza delle forze dell’ordine all’interno di Palazzo Nuovo era “immotivata”: “Siamo stati aggrediti” asserendo che alcuni di loro erano “stati feriti”.

Questa è la democrazia della sinistra predicata e praticata dai giovani dei centri sociali e da chi li ha sempre sostenuti.

Parlano di fascismo quando questo è solo ed esclusivamente il loro credo. Infatti, tacciano di fascisti tutti coloro che non sono schierati con loro e come se la scuola sia esclusivo appannaggio della sinistra ormai extraparlamentare.

Eh si, perché i loro stessi elettori, che hanno abbondantemente dimostrato di essere veramente democratici e quindi profondamente delusi da questa fascismo di colore rosso, li hanno mandati tutti a casa ove si spera possano continuare a stare perché l’Italia ha bisogno della maggioranza come dell’opposizione, ma ambedue gli schieramenti debbono guardare agli interessi del popolo sovrano.

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