Notturno

Notturno

Guardo intorno l’oscurità:
non c’è nulla, tutto è nero.
Chissà se fuori c’è una chimera,
un’anima senza via,
qui nessun rumore giunge.
E quante notti come queste notti
per pareggiare il tempo,
per sentire che l’eternità e l’istante
si sovrappongono.
C’è il respiro della notte,
di te che dormi e di me che la veglia.
Attendo il sonno, non arriva.
Silenzio. Mi rigiro e guardo il buio.

GabriellaTomasino@DirittiRiservati

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