Meteo

Maltempo in arrivo sul nostro Paese

Previsti almeno 3/4 giorni di temporali anche intensi, piogge diffuse e neve a quote significative sulle montagne

 

Dall’esame degli ultimi modelli matematici, viene ufficializzata la forte fase di maltempo che colpirà il nostro Paese a partire dalla giornata di domani: previsti temporali localmente di forte intensità, grandine (assai probabile vista la presenza di aria fredda in quota), precipitazioni diffuse, raffiche di vento e neve sulle vette di Alpi ed Appennini.

Domani il peggioramento inizierà a far sentire i suoi effetti sulle regioni settentrionali, con nuove importanti nevicate sull’arco alpino. La neve cadrà davvero abbondante al di sopra dei 1800 metri tra Austria e Svizzera, mentre la quota neve tra Alpi italiane ed estere sarà all’incirca di 1300/1500 metri, con la sola differenza che gli accumuli importanti sulle Alpi piemontesi, lombarde e trentine non saranno dai 1800 metri ma dai 2200 circa. Nubi sparse con scarsa possibilità di piogge e rovesci sul resto del centro-nord, mentre al sud il tempo sarà buono con temperature piuttosto elevate.

Martedì prima giornata di intenso peggioramento meteo, specialmente sulle regioni centrali, con temporali tra Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise (nelle ultime quattro regioni anche intensi, con possibilità di grandine). I fenomeni saranno incoraggiati dall’afflusso di aria fredda dai quadranti settentrionali, responsabile dell’innalzamento di temporali e torri convettive a macchia di leopardo, con alcune zone a serio rischio nubifragio-lampo.

Mercoledì sarà la terza ed ultima giornata del peggioramento: la seconda perturbazione del mese di maggio si allontanerà in via definitiva dall’Italia, ma non mancheranno temporali anche intensi al mattino sul medio versante tirrenico e su quello adriatico centro-meridionale, con Puglia, Basilicata e Molise a rischio nubifragi. Neve sugli Appennini al di sopra dei 1500 metri, con accumulo al di sopra dei 1800 metri.

Giovedì giornata di tempo stabile ma solo inizialmente, poichè il transito della suddetta perturbazione comporterà una sorta di “lacuna barica” e sarà, quindi, responsabile di un po’ di instabilità post-frontale, con genesi di temporali di calore sulle aree interne del centro Italia.

Per le giornate di mercoledì e giovedì, si mantiene, come sempre, un margine di incertezza visto che la previsione non è a breve ma a medio termine e potrebbe essere soggetta a modifiche delle condizioni meteorologiche inizialmente previste.

 

 

Centro Meteo Italiano

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