“Il Medioevo e la Cerca del Graal”

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Santo Stefano di Metz 1Sabato 10 febbraio l’Ass. Archeosofica – Archeosofia terrà la settima ed ultima conferenza del Ciclo di incontri su “Il Medioevo e la Cerca del Graal” dedicata alla Cattedrali Gotiche.

Roma, 8 febbraio 2018 – Alzi la mano chi di voi non è rimasto stupito davanti alla maestosità delle grandi Cattedrali Gotiche del Centro e Nord Europa. Monumenti eretti in epoche in cui si lavorava solo di braccia e testa, senza macchine, ma impiegando esclusivamente il proprio sapere (se eri un mastro carpentiere) o la propria forza fisica, se eri un semplice operaio.

Cattedrali che per la loro incomparabile bellezza sono state definite “libri di sapienza incisi nella pietra”. Opere d’arte che sfidano il tempo, concepite e costruite secondo norme architettoniche ritualistiche e simboliche dettate da una ben precisa Tradizione, da una Sapienza Arcaica.

Edifici sacri che sorgono in un periodo storico particolare, che tra l’altro coincide con la massima attività dei Cavalieri del Tempio, i celebri Templari, di cui San Bernardo di Chiaravalle fu lo strenuo difensore, propugnatore ed animatore. Definito “Luce della Cristianità”, San Bernardo fu anche l’artefice di una nuova architettura sacra: lo Stile Gotico, del quale pose occultamente le basi.

L’Architettura gotica rappresentò una nuova ardita tecnica costruttiva, basata sullo sfruttamento di elementi architettonici coordinati allo scopo di dare una maggiore elevazione e slancio verticale all’edificio, tutto proiettato e spinto verso l’alto, realizzando quell’atmosfera e quello spazio verticale soprasensibili che spingono e richiamano verso il Cielo l’animo di colui che vi entra.

La struttura architettonica è fatta in modo tale da permettere l’impiego della luce e dei colori, attraverso la realizzazione di immense e magnifiche vetrate colorate che fanno filtrare la luce del sole, simbolo della Presenza di Dio, espressione della salvifica Luce divina che vince e libera dall’oscurità le pietre di costruzione del Tempio.

Durante l’incontro verranno analizzati la costruzione del Tempio Gotico, che avviene simbolicamente in sei fasi progressive (come i sei giorni della Creazione) e si proverà a capire il linguaggio simbolico presente all’interno della Cattedrale.

Quello dei simboli è infatti un vero e proprio linguaggio, che parla a chi ha orecchie per intendere. È come una chiave avente una doppia funzione: occultante per alcuni, e disoccultante per altri, perché per capire il suo linguaggio e beneficiare della sua forza, occorre una determinata preparazione.

La conferenza si terrà sabato 10 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala del Parco Bergamini, in via Bergamini (entrata di fronte società Autostrade) – Roma.

L’ingresso è libero e gratuito

Per informazioni e contatti:
335-6886367
Info.romaest@boxletter.net
www.associazionearcheosofica.it

Cattedrale di Santo Stefano di Metz (foto di Franco Bovaio)

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