Cronaca

Truffe agli anziani – Offensiva dei Carabinieri

Roma, 8 gennaio – Quattro le persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia Trionfale e Stazione Talenti quali autori di due  delle  più note truffe consumate in danno di anziani.

La prima, quella dello specchietto,  è stata messa in scena  in via dei Robilant nella zona Farnesina.  Un 80enne, alla guida della sua autovettura,  ha superato una macchina in sosta. Mentre era affiancato per il sorpasso, è scattato  il classico colpo della  scarpa di gomma contro la sua auto. Il mezzo superato, con a bordo due  uomini, è partito sorpassando l’anziano facendolo fermare contestandogli l’avvenuto sinistro che aveva causato la rottura del loro specchietto, danno ammontante a 300 euro.

Il malcapitato, che aveva sentito “l’urto” e spaventato dalla veemenza dei due, di anni 33 e 42 anni, appartenenti ad una noto clan di origini campane, stava consegnando i soldi riposti nel suo portafogli  quando transitava una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale che riconosceva i due truffatori.

Accompagnati in caserma, i pregiudicati venivano tratti in arresto con l’accusa di “tentata truffa in concorso” e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Il  secondo episodio, è ancora più grave  perché consumato vigliaccamente in danno di un’anziana signora, della quale viene carpita la fiducia approfittando della loro solitudine e dell’incapacità di comprendere quello che si sta verificando.

Il teatro questa volta è il quartiere Talenti, a Montesacro,  dove una giovane donna, che andando a casa di una  parente,  una signora di 85 anni, si è resa conto che mandavano oggetti di valore ed inoltre in pochi mesi l’anziana aveva speso oltre 3.000 euro.  La “nonnina”, riferiva che l’unica novità al suo sistema di vita era la visita di una “giovane donna che spesso andava a trovarla per fare quattro chiacchiere”, di cui però, non conosceva il suo vero nome, né sapeva chi l’aveva mandata, né tantomeno aveva un suo recapito. Questi elementi insospettivano la giovane che informava di quanto si stava verificando, i Carabinieri della Stazione Talenti che le suggeriscono di installare una telecamera nell’abitazione e di fotocopiare soldi dell’anziana. Il mattino dell’Epifania, la “solita giovane” si presenta a casa dell’anziana per farle un pò di compagnia. Mentre l’anziana padrona di casa si avvia verso la cucina, l’ospite finge di chiudere la porta che invece lascia socchiusa così, mentre le due donne si siedono in cucina a chiacchierare, un’altra donna (la madre della giovane) silenziosamente entra in casa ed inizia a frugare nell’appartamento, impossessandosi di oggetti e del denaro fotocopiato.

I Carabinieri vengono informati della presenza della “giovane” e della madre, piombando così nell’appartamento mentre le due ladre tentato la fuga. Mentre la giovane aggredisce violentemente i Carabinieri, la madre si rifugia in salotto cercando di disfarsi del bottino  nascondendolo dietro ad un divano.

Ammanettate, le due donne dichiarano di “essere andate andate a chiedere dei vestiti, è stata una incomprensione”.

Le due arrestate, di anni di 59 e 39, appartenenti al  gruppo nomade  dei Camminanti e con precedenti di Polizia, sono state poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Il Maggiore Alessandro Di Stefano, Comandante della Compagnia Carabinieri Roma Montesacro, ricorda alcuni semplici accorgimenti per difendersi da analoghi crimini. Per gli anziani: a) mai aprire la porta a persone sconosciute. Nessuna Azienda Pubblica (gas, luce, telefono etc…) invia proprio personale senza avere prima concordato un’appuntamento. Diffidare da qualunque tesserino venga eventualmente esposto. b) Nei casi sospetti contattare sempre, senza alcuna remora, i numeri di emergenza 112 (Carabinieri) o 113 (Polizia di Stato), ove operatori sono costantemente a disposizione della cittadinanza per ogni problema. c) evitare di tenere eccessive somme di denaro liquido in casa.

Per i congiunti degli anziani: a) nel caso in cui l’anziano parente abbia deficit cognitivi, o comunque non sia pienamente in grado di badare a se stesso, fare periodicamente visita agli stessi, e controllarne periodicamente gli estratti conto. Prelievi anomali o eccessivamente frequenti, in assenza di spese documentate, sono un campanello di allarme. b) tenere presente che talvolta l’anziano, anche nel remoto caso in cui realizzi di essere stato truffato/derubato, può avere la tendenza a non riferirlo ad alcun parente, per orgoglio e disagio c) cercare di evitare che l’anziano detenga eccessivi valori in casa.

 

 

 

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