Cronaca

Parco di Veio. Carabinieri del N.O.E. sequestrano una mega discarica abusiva

Erano già stati sversati 19.000 mc di inerti.

Formello (Rm), 5 agosto – I militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Roma, unitamente al personale della Stazione Carabinieri di Formello ed al personale Guardia Parco in forza al Parco Regionale di Veio, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli (Roma), di un’area di proprietà del comune di Formello ricadente nel parco regionale di Veio e di sei autocarri di proprietà di aziende locali.

L’attività investigativa, condotta eseguendo anche discreti servizi di osservazione, permetteva di deferire alla Procura della Repubblica di Tivoli sette persone che, operanti nel ramo delle costruzioni, avevano realizzato una mega discarica di inerti da demolizione sversando all’interno dell’area protetta migliaia di metri cubi di rifiuti. Gli accertamenti hanno stabilito che nell’area sequestrata erano stati accumulati rifiuti per complessivi diciannovemila metri cubi modificando l’assetto dei luoghi con danno alle bellezze naturali.

Il comune di Formello, a cui l’area è stata affidata, al fine di interrompere gli illeciti conferimenti ha provveduto a collocare barriere mobili per impedire il transito dei mezzi.

Agli indagati, a cui sono stati notificati anche gli avvisi di conclusione delle indagini emessi dall’A.G., sono stati contestati i reati di: realizzazione di discarica abusiva, alterazione di bellezze naturali in area sottoposta a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere senza autorizzazione per aver innalzato le quote altimetriche del piano di campagna, modificazione dell’assetto dei luoghi sottoposti a vincolo e violazione dei sigilli, poiché una porzione del terreno era già stata oggetto di sequestro alcuni anni prima.

Per quanto concerne la bonifica, presto saranno adottati i relativi provvedimenti che prevedono il ripristino dei luoghi con oneri finanziari a carico degli indagati.

 

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