Cronaca

Cocoricò…l’ecstasy…perché?

discotecaRoma, 3 agosto – È l’ennesima vittima e non sarà l’ultima ma la domanda e il problema si ripropongono: perché?

La risposta non esiste o ciascuno di noi può darla a modo suo.

Noi possiamo dire solo che per rispondere a questo “perché?”, dobbiamo fare una cosa sola; guardare una discoteca nel momento clou della sua giornata e trarre le conclusioni. È una marea umana che si agita in movimenti che definisce “ballo”, al frastuono degli amplificatori che definisce “musica”; sul suo volto appare un’espressione che non è divertimento, ma “conformismo”, moda.

Ad alcune ragazze, prese a caso, in questa marea, è stata posta la domanda “Perché frequentate la discoteca?”.  Hanno risposto “…per divertirci…per conoscere gente nuova…”. È la più significativa o emblematica definizione del “vuoto” che regna …e a questa situazione, molte volte, c’è una risposta sola; ecstasy.

È chiaro che la discoteca non risolve il problema per cui il passaggio successivo è l’ecstasy che dovrebbe sopperire a quel qualcosa che nella vita … manca. Infatti il suo effetto è il senso di euforia.

Bene; il risultato è raggiunto?…ce lo dicono le cronache…

Basterà chiudere una discoteca per quattro mesi, per risolvere il problema? Assolutamente no!

Il problema sta dentro di noi ed è di ordine sociale e culturale; nel momento in cui si risolverà quello, la discoteca chiuderà per fallimento perché non avrà più clienti. 

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