Roma

Aveva rapinato una banca con un finto ordigno. Arrestato

cc ps rapinatoreArrestati anche altri quattro rapinatori
Velletri (Roma) 15 gennaio:  Era entrato nella banca di Fontana di Papa come un normale cliente, l’uomo che ha poi posizionato dinanzi al cassiere un involucro chiuso artigianalmente con un sacco nero e del nastro adesivo. In cima, un anello e una scatoletta, sempre nastrati. Al cassiere ha detto trattarsi di un ordigno esplosivo che avrebbe fatto esplodere con un telecomando, qualora  non avesse consegnato l’incasso.
Il funzionario consegnava così l’importo in cassa costituito da   quattromila euro ed il rapinatore si allontanava velocemente a piedi per e vie adiacenti, dileguandosi.
Veniva richiesto l’intervento dei Carabinieri  del Nucleo Carabinieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Roma per bonificare il presunto ordigno. Gli artificieri dell’Arma accertavano trattarsi  di una lampada avvolta in nastro isolante nero collegata con un filo elettrico ad una batteria.
Le attività investigative e di ricerca del malvivente svolte congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di Ariccia e di Pomezia con gli agenti del Commissariato di Albano Laziale, hanno consentito di identificare il rapinatore per V.F. 50enne originario di Palermo e residente a Pomezia, già noto alle forze dell’ordine.
Nel corso della perquisizione domiciliare, gli operanti rinvenivano una pistola a salve priva di tappo rosso nonchè materiale simile a quello utilizzato per il confezionamento del finto ordigno che venivano  sequestrati unitamente ad alcuni indumenti utilizzati per compiere la rapina ed abbandonati dal malvivente nelle vicinanze del suo domicilio.
V.F. veniva così sottoposto a fermo di P.G.  per il reato di “rapina aggravata” ed associato nella casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Velletri.
Gli investigatori dell’Arma e della Polizia di Stato stanno svolgendo indagini per accertare se l’uomo possa aver compiuto  ulteriori simili reati nel territorio della provincia di Roma.
Sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri, comandato dal Tenente Anna Schirinzi, avevano proceduto all’arresto di quattro persone di nazionalità romena, due uomini e due donne, ritenute responsabili di “concorso in  rapina aggravata e tentata estorsione” in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Velletri su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Velletri Dott. Giovanni Taglialatela.
I quattro romeni avevano indotto la vittima, un sessantenne di Velletri, ad entrare con un pretesto all’interno della loro abitazione situata nel territorio tra Lariano e Artena, quindi, dopo averlo denudato, lo rapinavano degli oggetti in oro indossati e della somma contante di euro 1.530. Successivamente,  lo ricattavano tentando  di estorcergli la somma di 3.000 euro non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla loro volontà. I quattro sono stati arrestati nei comuni di Roma, Velletri, Lariano e nelle Marche, vicino Fermo.
Nel corso della notte,  sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri,  nel corso del pattugliamento, avevano rinvenuto abbandonati 17 cavi di rame della lunghezza di 80 mt circa e del peso complessivo di 8  quintali, risultati poi rubati da un impianto fotovoltaico situato sul tetto di uno stabilimento, di via di Nettuno, a Velletri.
Probabilmente, alla vista dei Carabinieri, i ladri avevano  abbandonato la refurtiva,  dileguandosi, merce che è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Back to top button