Roma

Sicurezza nella periferia. Albanese sorvegliato speciale, in possesso di stupefacenti e refurtiva. Arrestato anche un baby-pusher e un africano evaso violento. Scoperto un italiano falso dentista.

autoradio cc ps 2016Roma, 11 agosto –  Come nella Capitale, anche nella periferia è alto l’impegno delle Forze dell’Ordine per garantire le vacanze sicure contro i reati predatori.   

Così, a Mentana,   i Carabinieri della locale Stazione comandata dal Maresciallo  Luigi Faella, hanno monitorato il comportamento di un 23enne albanese, che, per i suoi trascrosi, è già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Così, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Magistratura, coadiuvati dai colleghi  del Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo, comandata dal Capitano Salvatore Ferraro, hanno proceduto a una perquisizione domiciliare nell’appartamento che condivide con la madre. Nell’alloggio, venivano rinvenute  e sequestrate numerose monete del secolo scorso del Regno Unito, una collezione di francobolli italiani, oggetti in argento, oltre 10 orologi da polso, un personal computer portatile, 7 telefoni cellulari, una macchina fotografica, un quadro, 125 grammi di marjuana ed alcune chiavi alterate, nonché grimaldelli. Il pregiudicato è stato arrestato e, portato in udienza di convalida, proprio in considerazione dei suoi grandi meriti e della sua condotta, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari… Ora i Carabinieri indagano per identificare le vittime dei furti e restituire loro la refurtiva.

A Velletri, invece, un’interminabile giornata  operativa per due Agenti del locale CommissariatoGli Agenti, nel corso del turno di servizio pomeridiano di controllo del territorio, hanno notato nel parco cittadino la presenza di N. J., un uomo 38enne di nazionalità africana,  a loro noto in quanto sottoposto agli arresti domiciliari. N.J., vistosi scoperto, ha tentato di fuggire e nascondersi ma i due Poliziotti lo hanno inseguito e fermato. L’uomo ha opposto attiva resistenza e violenza provocando lesioni  agli operatori di Polizia che riuscivano, comunque a immobilizzarlo e portarlo in Commissariato dove veniva arrestato per rispondere dei reati di “evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”.

Pensando di aver finalmente conclusa la giornata operativa, i due si recavano nel vicino  municipio, dove era in corso una manifestazione cinematografica. L’attenzione degli  Agenti però veniva attirata dalla presenza di un numeroso gruppo di ragazzi intenti a fumare e bere alcolici nei giardini pubblici posti alle spalle dell’edificio comunale, giardini frequentati abitualmente, nelle ore serali, anche da consumatori di sostanze stupefacenti. Osservando il gruppo, i Poliziotti hanno riconosciuto un baby pusher da loro più volte sorpreso a frequentare pregiudicati e tossicodipendenti. L’osservazione del giovane permetteva di vederlo vendere una dose di droga a dei coetanei. Immediato l’intervento dei due investigatori che, perquisitolo, lo hanno trovato in possesso di 7 involucri di Hashish ed 80 euro dei quali non ha saputo dare spiegazioni. La conseguente perquisizione domiciliare a suo carico, permetteva il rinvenimento  e sequestro di circa 10 grammi di Hashish, 3 semi di Marijuana, 2 bilancini di precisione, vario materiale per il confezionamento degli stupefacenti, un tritaerba e 80 euro. Il giovane veniva arrestato e, finalmente, i due Poliziotti hanno potuto riposare.

A Ladispoli, invece, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia comandata dal Capitano Piero Orlando, congiuntamente ai colleghi  della locale Stazione e i  Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, a conclusione di un’attività info-investigativa, hanno operato un controllo in uno studio medico, sorprendendo G.M., 62enne del luogo, odontotecnico,  il quale all’interno di uno studio medico allestito con le necessarie attrezzature sanitarie,  era intento ad effettuare cure dentistiche senza alcun titolo accademico e abilitazione professionale. I militari hanno sottoposto a sequestro il locale, nonché quanto rinvenuto all’interno ovvero le attrezzature sanitarie, diversi medicinali tra i quali anche degli anestetici e numerose radiografie attestanti una continuità lavorativa. Nella sala d’attesa dello studio erano peraltro presenti alcuni pazienti che, ignari della situazione, dopo essere stati ascoltati, sono stati allontanati e invitati a rivolgersi a un professionista.

I militari hanno poi proceduto al controllo di un’attività di ristorazione ubicata sul viale Mediterraneo.  Il controllo ha consentito di accertare la mancata osservanza delle norme igienico-sanitarie e delle carenze igieniche nella gestione dell’attività, elevando sanzioni amministrative per un totale di 2.000 euro.

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