Roma

Nigeriano arrestato per spaccio, mentre giunge in Commissariato ha un malore. Deceduto

autoradio polizia8 259 144Roma, 17 giugno – COMUNICATOQuesto pomeriggio intorno alle ore 17:40 in via Zagarise, zona Casal Morena, durante un servizio volto alla repressione dello spaccio di droga da parte della Polizia di Stato, era in corso un appostamento degli investigatori del Commissariato Romanina.
Gli agenti sospettando di un possibile spacciatore, hanno deciso per un controllo.
L’uomo individuato, alla vista dei poliziotti ha velocemente cercato di allontanarsi, cadendo in terra durante la fuga, venendo in breve raggiunto; causa le sue resistenze contro gli agenti, ne è nata una colluttazione, conclusa con non poca difficoltà.
Dopo essere stato bloccato, l’uomo è stato identificato per J.L.O. – cittadino nigeriano di 55 anni con numerosi precedenti di Polizia; perquisito, è stato trovato in possesso di alcune dosi di eroina e dichiarato in arresto.
Accompagnato con una Volante richiesta precedentemente in ausilio quindi negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito, l’uomo ha accusato un malore appena sceso nel parcheggio, per il quale è stato richiesto l’intervento personale medico del “118”.
L’uomo, soccorso, è però in pochi minuti deceduto, malgrado le manovre di rianimazione effettuate dai medici.
Sul posto il magistrato di turno e medico legale che si sono portati sul posto. Indagini affidate alla Squadra Mobile.
Nutriamo il massimo rispetto per l’essere umano e la morte.

Premesso ciò, ora, prima ancora dell’autopsia che dovrà accertare le esatte cause del decesso, comincerà il solito linciaggio contro le Forze dell’Ordine  senza pensare al trauma psichico che riporteranno gli Agenti operanti dall’episodio e che, pur senza averne colpa ed aver tentato di fare il compito assegnatogli dalla legge, si vedranno attaccati da chi parla senza nemmeno capire ciò che dice non rendendosi conto delle difficoltà che si incontra nel fermare ed arrestare, durante una resistenza attiva, un malvivente.

Come se gli Operatori di Polizia, per fare il loro dovere a tutela della comunità, prima di fermare una persona debbano chiedergli l’attestato di sana costituzione  fisica (il robusto c’è già!…)

O anche le persone oneste vogliono che il Poliziotto che vede un reato o viene inviato sul posto dove si stanno commettendo delitti, si giri dall’altra parte, violando i suoi doveri ma evitandosi così di essere attaccato da tutti?

Nel rispetto della legge, esprimiamo dolore per la morte ma anche, in attesa degli esiti dell’autopsia e della decisione dell’Autorità Giudiziaria,  solidarietà agli Agenti operanti che hanno lottato per assicurare uno spacciatore alla Giustizia.
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