Roma

Per gelosia, filippina pianta un cacciavite nel collo del compagno

carabinieri polsi manetteRintracciata e fermata per strada
Roma, 27 febbraio  – Sembrava una scena di film da horror o da candid-camera quella che si presentava, intorno alle ore 12,  ai passanti di una via del quartiere di Montespaccato.
Un filippino, 28enne, con un cacciavite piantato nel collo, camminava per strada chiedendo aiuto. Qualcuno dei passanti richiedeva l’intervento del “112”. Immediato l’invio e l’arrivo di alcune autoradio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Stazione di Roma Montespaccato.
Senza rimuovere l’arma impropria ancora conficcata nella carne, mentre si attendeva l’arrivo dell’ambulanza per il trasporto  d’urgenza del ferito in ospedale per gli immediati soccorsi,  questi raccontava che a colpirlo, al termine di una lite per gelosia,  era stata la compagna, una connazionale 35enne, con la quale aveva un bambino piccolo.
L’ambulanza, sopraggiunta, accompagnava la vittima presso il Policlinico Gemelli dove veniva immediatamente sottoposto ad una delicata operazione chirurgica per rimuovere il cacciavite e suturare la ferita che aveva sfiorato la carotide senza lederla.
La donna veniva rintracciata nei pressi dell’abitazione e qui,  confessando la propria responsabilità, dichiarava di  aver agito a seguito di raptus irrefrenabile causato dalla gelosia.
Accompagnata in caserma, veniva arrestata per ‘tentato omicidio’  e associata nel carcere di Rebibbia-Femminile, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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