Cronaca

Sardegna – Nigeriani aggrediscono e molestano donna capotreno. Aveva osato controllare biglietti!

Porto Torres stazione marittimaRoma, 16 luglio 2017 – Ha dovuto essere ricoverata all’ospedale di Sassari  e posta sotto osservazione perchè in stato di choc, una capotreno che ieri mattina, alla stazione marittima di Porto Torres stava svolgendo il suo lavoro procedendo al controllo biglietti sul treno in partenza per Sassari.

La  capotreno si era permessa di chiedere i biglietti ferroviari ad un gruppo di giovani nigeriani che, come da prassi ne erano privi e che,  come risposta, l’hanno circondata ed aggredita fisicamente, palpeggiandola.

Mentre la funzionaria delle Ferrovie rimaneva sconvolta tanto da dover essere accompagnata al pronto soccorso di Sassari, dove è stata ricoverata in osservazione, la Polizia Ferroviaria ha identificato gli aggressori ma,  al momento, non avendo idonei strumenti legislativi e per non incorrere nel nuovo reato di “tortura”, non sono stati messi in atto provvedimenti a carico delle “nuove ricchezze italiane”.

Il fatto è stato denunciato dal solo sindacato Fit Cisl che, per voce di Antonio Piras, segretario generale di categoria, ha detto “Non si può continuare così, con i lavoratori dei trasporti in balia dei violenti. Ormai registriamo un episodio di violenza al giorno e le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli. Chiediamo a Protezione aziendale di Trenitalia un incontro urgente per valutare ulteriori azioni e iniziative da mettere in campo per meglio tutelare l’incolumità fisica del personale di front-line”.

Mentre non riportiamo interventi politici che potrebbero apparire strumentali per chi mantiene il prosciutto intero davanti agli occhi, diamo però atto che non si hanno notizie di interventi di altri sindacati o dei sempre attenti movimenti in difesa della donna.

Forse perchè appartengono allo stesso gruppo politico di chi è responsabile di questa situazione e gli autori del grave reato costituiscono  “il valore aggiunto all’italia” come predicano le alte cariche dello stato e la finta religione cattolica?

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