Cronaca

Migrante ucciso – Autopsia apre nuovi reali scenari. E bugie…

aula tribunaleFermo, 08 luglio 2016 ore 23:44 – Quattro ore di autopsia effettuato con periti di parte e sotto i riflettori con le pendenti accuse di “razzismo” e costituzione di “parti civili” da ogni dove.

L’esame autoptico, sul povero corpo di Emmanuel Chibi Namdi, il nigeriano morto (verso il quale portiamo il doveroso massimo rispetto) dopo essere stato colpito da Amedeo Mancini, ha rivelato una dinamica che mina tutte le ipotesi utili per allarmare l’opinione pubblica. Certamente avrebbe fatto comodo in un momento elettorale…

Il corpo di Emmanuel Chibi Namdi, è quasi totalmente integro a parte un’abrasione al polso, un ematoma a un polpaccio, segni di unghiate. Un solo pugno lo ha colpito tra la mandibola e il labbro inferiore, forte ma non fortissimo tanto da lasciare la dentatura intatta, una pesante rima di frattura al cranio, l’elemento di disgrazia che ne ha provocato la morte.

L’accurata autopsia, lascia così aperto  un compatibile quadro con un ventagli di reati dalla legittima difesa all’omicidio preterintenzionale che spetterà ai Giudici valutare serenamente e senza condizionamenti.

Ed era proprio questo il motivo per il quale finora ci siamo astenuti dal parlarne.

Certamente bisognerà valutare le motivazioni di quella assurda frase offensiva pronunciata.

Certamente bisognerà valutare il valore dell’insegnamento dato ai “migranti” per il loro inserimento nel cammino della pace, accoglienza e tolleranza se per una frase, seppure grave ed offensiva, si risponde sradicando un cartello stradale colpendo l’avversario che lo graffia, nel tentativo di difendersi da tanto attacco veemente.

Certamente si dovrà valutare i colpi violenti riscontrati dall’ospedale sul corpo dell’autore dell’omicidio.

Certamente si dovrà valutare  il morso dato dalla donna, che presenta l’autore della morte di un uomo, forse dato in difesa del suo uomo.

Certamente si dovranno valutare  tutte le concause che hanno portato alla morte del povero Emmanuel Chibi Namdi.

Ma tutto questo spetta alla Magistratura. Il cronista ha il dovere di riportare il fatto. Poi può dare la sua interpretazione, ma scindendola dall’evento.

Ma prima di fare processi, politici e di immagine, sarebbe stato più logico attendere l’autopsia, e vedere cosa “racconta” il corpo.

Non siamo i difensori di nessuno ma solo cerchiamo di capire quanto realmente accaduto e che ha portato alla perdita di una vita umana.

Certamente c’è stato un morto. Causato da un motivo abietto e futile. Ma c’è stata anche una reazione forse più che violenta e spropositata.

Ma questo sarà la competente Magistratura ad accertarlo nella sua massima completa autonomia. 

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