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Tennis: Paolo Lorenzi perde la finale di Umago e l’Italia è fuori dai 30 top

tennis lorenzi rublev 2017

(foto: Ansa/Epa)

L’Italia del tennis si è concentrata sulla finale del divertente appuntamento ATP istriano di Umago.

Su una terra storicamente italiana l’anno scorso ha brillato la stella del nostro numero 1 Fabio Fognini.

Quest’anno Paolo Lorenzi,romano di nascita ma senese di adozione,ha sfiorato 

la doppietta tricolore dopo aver battuto in semifinale l’amico Alessandro Giannessi.

Una finale persa senza storia purtroppo con un rappresentante della cosiddetta Nextgen,la generazione dei giovanissimi appena approdati tra i grandi.

Classe ’97,  il russo Andrej Rublev che, ai quarti di finale, ha eliminato proprio il campione uscente della terra rossa croata Fognini.

Stesso anno di nascita del tedesco, ma sostanzialmente russo, Aleksander Zverev vincitore degli Internazionali di Roma contro Djokovic dopo aver fatto fuori anche lui il nostro Fognini.

35 anni e 34 il ranking ATP di Lorenzo contro i 19 anni e 74 punti ATP per il giovanissimo Rublev,16 anni di differenza nella finale di Umago.

Non è servita a nulla l’esperienza del nostro veterano Lorenzi classe ’81.

Un’ora e 16 minuti di gioco a senso unico dove il veterano sembrava il russo.

Freddo e concentrato, ha giocato un match perfetto concedendo solo 6 giochi all’avversario e chiudendo con 4 break con un classico 6-4, 6-2.

Solo in una fase del match il russo è apparso in difficoltà: al primo set quando, già però sul 4-1 per il russo, Lorenzi ha cominciato a rallentare il gioco lavorando sulle palle alte e dropshot insidiosi.

Questo ha disorientato temporaneamente Rublev consentendo all’italiano di avvicinarlo nel punteggio fino ad arrivare sullo 0-30 a favore sul punteggio di 5-4.

In quel momento il giovanissimo russo ha mostrato grande tenacia e fiducia ribaltando il risultato del game e chiudendo il primo set.

Peccato per Lorenzi che è arrivato a giocarsi la sua quarta finale del massimo circuito mondiale considerando che quest’anno l’ultima e, per ora l’unica, a Kitzbuhel l’ha anche vinta.

Paolo si sente sempre giovane e al termine del match ha promesso che il prossimo anno tornerà ad Umago per vincere.

Delusione italiana a parte, resta curioso raccontare come è arrivata la prima vittoria nel circuito ATP di questo promettente ragazzo moscovita: nell’ultimo turno delle qualificazioni,  Rublev ha perso con il croato Borna Coric poi ritiratosi per infortunio. A questo punto al russo come Lucky Loser in sostituzione dell’infortunato, gli si sono aperte le porte del tabellone principale nel quale non ha più sbagliato un colpo o, per essere più precisi, ha perso solo un set contro il numero 3 del seed Fabio Fognini.

Solo 7 volte nella storia è successo che un Lucky Loser abbia vinto di una tappa del circuito ATP. L’ultima volta è accaduto addirittura 8 anni fa a Newport e la volta precedente nel 2008 sempre in Croazia ma a Zagabria.

Il giovane Andrej Rublev con questo successo da oggi è riuscito ad entrare per la prima volta tra i primi 50 del ranking mondiale e, purtroppo per noi, ha contribuito a far sì che oggi nessun italiano sia tra i primi 30 al mondo.

Per soli 10 punti infatti Fognini è fuori dai 30 top players risultando n.31 e Lorenzi n.36 (fino a ieri era n.34).

Dopo 16 anni per la  prima volta non ci sono italiani tra i primi 30 ATP e, contemporaneamente, non ci sono italiane tra le prime 30 della classifica WTA.

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