Tennis

Tennis – Djokovic sovrumano a Melbourne

Vince anche con l'handicap

Roma, 12 febbraio 2021 – La prima pagina di sport odierna deve essere dedicata al tennis scenario di una grande impresa sportiva.

Quella della Racchetta Numero Uno al mondo, Novak Djokovic, protagonista di una impresa sportivamente sovrumana: giocare tre set seriamente infortunato e battere in rimonta, al quinto sette, Taylor Fritz.

Da non credersi quello a cui gli spettatori (contati a Melbourne, ma a milioni in TV) hanno visto con i propri occhi nel corso del terzo set del terzo turno degli Australian open di Tennis.

Fatti proprio, con qualche difficoltà, i primi due set 7-6; 6-4.

Il campione serbo preso in controtempo dall’ottimo tennista californiano figlio d’arte, scivola sulla vernice della scritta Melbourne è finisce in spaccata accasciandosi dolorante sul cemento.

Si intuisce che è faccenda grave. Ma Djokovic non da forfeit. Non chiede neanche l’intervento del fisioterapista o del medico.

Non ha preso colpi o contusioni o distorsione; si è soprattutto muscolarmente stirato nella zona degli addominali. Prova a muoversi. Riesce a spostarsi, ma con cautela.

Decide di continuare. Ovviamente appare dolorante e menomato sulla parte destra.

Dopo i primi scambi, Fritz non crede ai propri occhi. Djokovic è palesemente handicappato: perde i propri servizi e subisce quelli dell’americano.

La situazione si capovolge.

Il set, avviato a concludersi con il terzo vantaggio di Djokovic e la conclusione 3-0 del match, aveva cambiato direzione.

Stava lanciando il leader della New Generation statunitense verso una storica vittoria.

Infatti Fritz si aggiudica il set con un perentorio 6-3.

Mentre tutti si aspettano che Djokovic dichiari forfait, accade il finimondo.

L’altoparlante annuncia che tutti gli spettatori dovevano lasciare seduta stante l’impianto per ordine di Daniel Andrews, Governatore dello Stato di Vittoria, capitale Melbourne.

L’evacuazione avviene nel caos totale. I giocatori non sanno che pesci prendere. Due giorni prima, nella non lontanissima Nuova Zelanda, si era verificato un sisma di Magnitudo 7, con relativo Tzunami.

Il tempo passa. La mezzanotte è stata superata. La gente scappa disordinatamente. Finalmente la situazione viene chiarita.

Il giorno prima il Governatore dello Stato di Vittoria, aveva ordinato 5 giorni di lock down rigoroso: alle ore 23.59 di venerdì 12 febbraio alla mezzanotte del 17.

Tutti perciò a casa. Era mezzanotte e gli spettatori dovevano immantinenti tapparsi nelle proprie abitazioni salvo incombenze autorizzate.

Il tennis professionistico è un lavoro che i campioni presenti da tutto il mondo potevano e dovevano continuare.

Riappare così Fritz e dopo di lui anche Djokovic. La partita riprende con il quarto set. Se lo fa proprio l’americano il match va al quinto set.

Il serbo tira fuori dal cilindro tutta la propria sapienza. La sua strategia consiste di sfruttare al massimo il proprio servizio con prime palle difficilmente ribattibili, mentre sul servizio di Fritz, sparare risposte azzardate ma micidiali.

L’importante è muoversi il meno possibile. Tutto da risolversi con uno scambio minimo. Da fermi o quasi.

È incredibile il numero di aces che Djokovic mette a segno.

Qualche volta per forzare anche la seconda palla, il serbo commette un doppio fallo. Ma il computo fra il dare e l’avere, al termine del quarto set è a suo favore 6-4.

Anche perchè le risposte di Djokovic da fermo, sono spesso altrettanto micidiali.

E finiscono per mettere in ginocchio, lo statunitense.

Fritz, al quinto set, si arrende e perde due volte il servizio, set 6-2, match e qualificazione agli Ottavi.

Nel complesso una serata-nottata davvero incredibile ed unica che dimostra cosa è che rende campione uno sportivo.

Battere, giocando da semi-fermo un avversario qualificato, capace di battersi alla pari in condizioni normali, è veramente roba da Superman.

Ora la parola passa agli ottavi dell’Open.

Non meraviglierebbe se Djokovic dovesse pagare il prezzo della sua impresa con la forzata rinunzia a proseguire.

Infatti mai potrebbe una partita contro uno degli otto migliori giocatori del mondo se non al cento per cento.

Non scendendo in campo il Numero Uno, farebbe un grosso favore al prossimo avversario, che non potrebbe essere un azzurro…. Fabio Fognini e Matteo Berrettini. infatti, sono già prenotati per dare luogo ad un nuovo derby tutto italiano agli ottavi.

Uno dei due raggiungerà per forza gli ottavi. Ma si troverà, però, nella parte bassa del tabellone, distante ancora dalla parte alta del tabellone.

Djokovic, o chi per lui, lo potrebbe incontrare solo in finale.

Intanto www.attualita.it rimane sempre in zona Antipodi. Dove alle ore 4 di questa notte, fra sabato e domenica, rientra in scena la grande vela dell’Americas Cup con la prima sfida fra Luna Rossa (Italia ) e Britannia (Inghilterra).

 

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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