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Tennis – Berrettini Al Top Mondiale Agli Internazionali d’Italia di Tennis

Roma, 14 maggio 2019 – Matteo Berrettini non è un UFO. Esiste veramente, in carne, ossa, testa e racchetta da tennis e lo ha dimostrato agli Internazionali d’Italia di Tennis.
È un giovanotto romano di 23 anni che, nell’arco di meno di un mese, ha fatto tali progressi che attualmente è in grado di affrontare e battere qualsiasi avversario. A cominciare da Alexander Zverev il russo-tedesco che da un paio di anni è attestato fra i primi cinque giocatori del mondo.
Dopo aver vinto l’ATP di Budapest, avere perduto quello di Monaco di Baviera perché costretto dal cattivo tempo a giocare in poche ore semifinale e finale (lui ma non il suo avversario, il cileno Garin), oggi sulla sua strada ha trovato Alexander Zverev, l’uomo che un paio di anni fa si era imposto all’attenzione generale proprio in quel di Roma sbarrando la strada della semifinale all’azzurro Fabio Fognini.
Ma non è tanto il risultato che desta impressione. Può accadere che un boss scivoli specie quando non brilla la condizione e magari si ha qualche problema personale a condizionare la testa, come il caso del gigante germanico. Due metri di altezza. Il fatto sensazionale è il come si arrivi a questa impresa. La lucidità, la fiducia in sé, le scelte tattiche opportune, la capacita di gestirsi al meglio in ogni circostanza; queste sono le qualità che fanno dire: questo è un campione vero, non un Ufo passeggero. Matteo Berrettini è partito in maniera perentoria per sorprendere Zverev assicurandosi “a zero” il proprio servizio per poi subito strapparlo al tedesco e volare al 3-0.
Vedendo l’avversario in difficoltà, Matteo Berrettini accelerava forse troppo con il risultato a questo punto che la gara era fra giocatori di pari livello che difendevano (lasciando l’avversario a zero punti) per quattro giochi. Fino al 5-5. In vista del traguardo parziale i due danno il meglio di sé. Il servizio è di Berrettini. Zverev si procura 5 palle-break, ma Matteo Berrettini le riesce ad annullare tutte per poi chiudere con una splendida smorzata sotto rete seguita da una volee vincente. Roba da grande personalità. Il primo Set è suo a 7-5.
Berrettini paga lo sforzo fisico e soprattutto mentale in apertura del secondo Set. Il servizio latita e Zverev ne approfitta per portarsi 2-0. Ma Matteo Berrettini ha imparato a gestirsi nei momenti difficili. Supera il momento di crisi fintanto che un doppio fallo di Zverev non gli consente di stabilire la parità. L’epilogo di nuovo sul 5-5 dopo che il tedesco ha annullato un match ball.
La sequenza di Berrettini è un saggio di scibile tennistico, ma anche di sicurezza ed ardimento agonistico: servizio, 0 -15 per una smorzata andata a male. Quindi uno scambio vincente, una nuova smorzata sotto rete seguita da volee e di nuovo un altro scambio vincente.
Poi, servizio Zverev che si porta sul 30-0. Berrettini rallenta lo scambio per indurre a forzare. Due errori del russo, seguiti da un doppio fallo. Tre match ball consecutivi. Zverev ne annulla due. Fatale è il terzo, perfetto nell’ideazione e nell’esecuzione: discesa a rete per costringere Zverev al pallonetto. Schiacciata vincente finale per il match. Berrettini-Zverev 7-5 7-5. Che spettacolo!
Signori, “roba vera e di lusso”. Sport, agonismo e spettacolo assieme. Ed un ragazzo romano, italiano azzurro che continua la sua scalata verso il tetto del mondo. Un mese fa era numero 55. Ieri era numero 31. Ora è sceso di molto ancora – ( da calcolare) ed a Roma la sua marcia non finisce qui. Si vedrà nei prossimi giorni.

Nel frattempo ci attendono le imprese che accadono fra le Alpi altesine di Jannik Sinner e le “piramidi” palermitane di Marco Cecchinato.

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