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Tennis azzurro. Sinner e Berrettini mondiali

Roma, 10 novembre 2019 – Momento storico per il tennis e lo sport italiano. Due giovanissimi azzurri della racchetta, in questo week end, si sono installati sul tetto del mondo.
Il più giovane, Jannik Sinner, 18 anni , ha conquistato a Milano il titolo ATP Next Generation – Campionato del Mondo Under 20 – superando in 3 set a zero il Numero Uno e gran favorito, l’australiano Alex De Minour.
Il più anziano, il 23 enne romano Matteo Berrettini, fra poche ore scenderà in Campo a Londra per vedersela con il serbo Djokovic nella prima partita delle Finali del Torneo mondiali ATP che riunisce i primi 8 giocatori al mondo. Consesso in cui si è guadagnato il diritto di far parte anche l’azzurro Matteo Berrettini. Ottavo a conclusione di una stagione eccezionale che lo ha visto scalare vertiginosamente le classifiche iridate.
Solo altri due italiani sono riusciti ad entrare in questa ambitissima finale . Ma bisogna tornare indietro di oltre 40 anni, Adriano Panatta e Corrado Barazzutti.
Berrettini consegue questo riconoscimento anche lui da giovanissimo, 23 anni appena. Riempirà l’attenzione degli sportivi di tutto il globo (diretta TV Sky ore 15, oggi) per la settimana affrontando a turno, prima, i tre componenti il Girone Borg (Djokovic n.2, Federer n.3, Thiem n.7), mentre nel Girone Agassi andranno in scena Nadal n.1, Medvedev n.4, Tsitsipas n.6, Zverev n.7.
In attesa di commentare le imprese di questo giovanottone venuto prepotentemente alla ribalta quest’anno, c’è da ribadire che l’affermazione di Sinner – in un Palalido milanese assiepato in ogni ordine di posti – necessità un commento più approfondito.
Il Torneo ATP Next Generation si deve distinguere da altri campionati Under 20 di altri sport per il suo valore sportivo assoluto. I giocatori presenti non sono elementi “juniores” che ancora devono crescere ma talenti assoluti, già molto avanti nella maturazione e nel valore professionistico.
Il campione uscente (Master) attuale è il greco Tsitsipas che ha dovuto rinunciare alla finale milanese perché impegnato a Londra nella Finale assoluta ATP .
Il monte premi al Palalido per il Next Generation è stato di Euro 1.259.370,00. Altamente professionistico.
La qualità del tennis messo in scena sul cemento milanese non ha nulla da invidiare a quello di Londra. L’unica differenza fra i due tornei ATP, è l’accorciamento della durata di ogni set che nel NextGen è ridotto a 4 game per set.
Un accorgimento che consente di ridurre molto i tempi e che potrebbe diventare regola futura in assoluto.
Bene, il rosso giovanottino di San Candido di Cadore ha dominato la scena al di là di ogni previsione.
Il ragazzo cresciuto in casa Scuola Riccardo Piatti, ha confermato quanto già dimostrato in stagione ed in particolare quando agli Internazionali di Roma in primavera aveva superato il turno Masters battendo (appena diciassettenne), l’americano J Steve Johnson. Stagione sempre in crescendo raccogliendo record su record per quanto riguarda il rapporto successi-età, diventando anche il più giovane italiano ad entrare nei primi 100 della classifica mondiale. Il suo tennis sciorinato nel corso dell’evento ha connotati di assoluta eccellenza che ne assicurano una crescita sicura. Gioca come ormai tutta la migliore Nuova Generazione, con la racchetta tenuta a due mani in orizzontale. Una spada con cui disinvoltamente sciabola verso destra e verso sinistra. Potente e preciso gioca profondo, incrocia o infila lungo linea. Fisicamente non ha terminato ancora lo sviluppo, ma è già alto 1,88 m. per 75 kg. I suoi servizi sono micidiali con prime palle che superano i 200 km orari. Nei momenti difficili sa raccogliersi per venire con calma e coraggio a capo di ogni situazione. Al favorito altro finalista De Minaur, non ha concesso neanche un set strapazzandolo con un secco 3-0 (4/0, 4/1, 4/1).
Altro che NextGen! Il talentuoso trentino è pronto da subito a dire la sua ad ogni livello. Sinner in inglese vuol dire “Peccatore.” Il gran suo gran peccato è di non perdonare mai nessuno!

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