Tennis

Tennis Australian Open 2020 – Effe come Fabio Fognini, folle 4 ore per il ko ad Opelka il tennista più alto della storia

In campo venerdì, ore 7 contro Pella

Roma, 23 1 2020 – Ora tutto si può dire di Fabio Fognini meno che difetti di forza di carattere.
Della numerosa truppa di tennisti italiani presentatisi a Melbourne per l’apertura della stagione 2020, il 32 enne tennista ligure è l’unico che accede al terzo turno. Berrettini, numero 8 al mondo) è uscito al secondo turno per opera dello statunitense Sandreen (numero 100) sconfitto in 3 ore in cinque set . Anche Seppi, al secondo turno, ha dovuto inchinarsi al quinto set di fronte al redivivo campione svizzero Wawrinka.
Fognini, invece, ha fatto onore alla sua posizione di 12mo al mondo, sconfiggendo, sempre in 5 set, prima lo statunitense Opelka e quindi l’australiano Thompson.
Due avversari decisamente ostici da trovarsi davanti all’esordio stagionale in un torneo che si svolge nel bollente caldo australiano, su campi in cemento, con 9 ore di differenza sul fuso orario, dall’altra parte del globo, giocando al meglio di 5 set.
Se l’è vista veramente brutta Fognini quando dall’altra parte della rete ha intravisto la sagoma del suo avversario, il tennista più alto della storia del tennis: Reilly Opelka, 22 enne statunitense alto 2,11 m., capace di servire alla velocità ultrasonica di 235 km all’ora. Un avversario da incubo che Fognini ha tentato di addomesticare, cercando di capire dove e come batterlo, ma così perdendo i primi due set.
Ma il ligure non ha mollato. Non si è fatto prendere né dall’orgasmo né dalla fretta. Ed a poco a poco è riuscito a riprendere la partita ed al tie-break del quinto set regolando il gigante made in USA. Match durato quasi 4 ore.
Jordan Thompson, il secondo avversario, è un virgulto locale di Sidney di 25 anni, abituato a giocare sul cemento e nell’attuale caldo asfissiante australiano. Sostenuto, naturalmente dalla folla.
Fognini è sembrato non voler correre rischi. Meglio tarpare le ali subito all’avversario mettendo le cose in chiaro. Fabio si impegna al massimo e vince il primo set al tie-break Accusa ancora il peso dei cinque set del turno precedente e vorrebbe non protrarre troppo la partita. Spinge anche nel secondo set che vince 6-1, concedendo solo un game a Thompson.
Qui, perciò, si rivede il “solito Fognini”. Si aspetta di vincere a mani basse l’avversario – il quale “dovrebbe arrendersi per manifesta inferiorità – e gioca al risparmio. Thompson si esalta invece e si assicura sia il terzo (3-6) che il quarto set (4-6).
Fognini, così è costretto a fare gli straordinari. Nell’ultimo riesce ad assicurarsi 4 match ball che, però, non sfrutta. Thompson conquista il tie-break.
Fognini, finalmente si concentra e l’australiano si ritrova ridimensionato. Il tie-break australiano prevede che vinca chi arriva prima a 10 e Fognini lascia solo 4 punti all’avversario. Con la coscienza, però, di avere giocato oltre 4 ore le quali, sommate alle altrettante ore del primo match, diventano una maratona di otto ore in tre giorni che non potrà non farsi sentire contro gli avversari (più forti) che lo aspettano.
La negatività dell’accaduto è soprattutto qui. Testimoniata dall’urlo liberatorio che ha fatto seguito al punto vincente.
Di positivo, invece, c’è molto. Lo stesso Fognini dovrà tenerlo a mente – e così anche il suo seguito – cominciando da Patron Barazzutti.
Il ligure possiede un forte carattere. Non si arrende e si mantiene lucido. Ancora non ha capito, però, che anche gli altri tennisti che incontra, proprio come lui, non mollano.
Risparmierebbe così un tesoro di energie se, dopo aver fatto 30 facesse anche 31 a seguire, senza aspettarsi l’inchino dell’avversario.
Queste energie sarebbe necessarie possederle a pieno venerdì  quando, nell’infuocato pomeriggio australiano (attorno alle 7 del mattino in Italia e TV), se la dovrà vedere contro l’argentino Guido Pella numero 22 del Ranking.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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