Tennis

Tennis ATP 500 di Vienna: baby Alcaraz ferma Berrettini

Berrettini battuto con il punteggio di 6-1, 6-7, 7-6

Roma, 29.10.2021 – Al Torneo ATP 500 di Vienna, in un match assolutamente folle, Carlos Alcaraz ha sconfitto Matteo Berrettini, conquistando così la semifinale.

Per la gioia e l’entusiasmo sia del pubblico plaudente del Palasport austriaco che dei milioni di telespettatori sparsi in ogni dove intenti a seguire il grande tennis.

Dopo il successo su Andrew Murray c’era grande curiosità verso le imprese di questo giovanotto di 18 anni spagnolo.

Quello contro l’ex Numero Uno del tennis mondiale non è stato un exploit isolato nè frutto della inadeguatezza fisico-tecnica di Murray, ma il logico prodotto di un tennista rifinito, perfetto, di 18 anni.

Matteo Berrettini è l’attuale Numero 7 del ranking mondiale. Con pieno merito, anche per chi lo ha visto all’opera in questo ultimo periodo.

Perfettamente in forma per rientrare (settimo), fra gli 8 migliori al mondo nelle ATP Finals di Torino.

In effetti a Vienna il tennista romano ha dimostrato tutto il suo crescente valore. Si è solo trovato davanti uno che vale più di lui, a soli 18 anni.

Il match è stato bellissimo, spettacolare ed anche drammatico.

Berettini, era allertato dopo che il tennista della Murgia aveva strapazzato il meglio del tennis Britannico (Murray e Daniels).

Certamente, però, non si aspettava di trovarsi davanti un fenomeno che gli ha strappato il servizio, subito alle prime battute. E che non sbaglia mai!

Contro di lui i punti si devono costruire.

Partita folle!? Qualcosa in Berrettini deve essere andato in tilt.

Il suo avversario non sbagliava nulla? Era perfetto in ogni circostanza ? Erano meriti dell’altro o demeriti di Berrettini?

Con questi interrogativi in ballo, il tennista pariolino ha perso il set conquistando un solo game.

Tracollo alle porte?

Giammai! Non si entra a 26 anni nei top dieci di uno sport universale come il tennis, se non si è dotati non solo nel fisico, ma anche nella testa.

Alla ripresa del gioco per il secondo set, Berrettini si è presentato calmo, sereno, olimpico come un antico romano.

Si è ricordato di essere un tennista vero! Da quel momento in poi ha dato vita, assieme al suo avversario, ad una partita che non verrà dimenticata.

Si è visto veramente di tutto, Lo scibile tennistico in tutte le sue espressioni. Da parte di Alcaraz una superiorità nella capacità (presa da Nadal) di raggiungere qualsiasi palla rispedendola indietro ancora piena di vita.

Berrettini si è convinto che il tennis vincente non si può limitare a servizi (aces, prime palle) premianti o preparatori, ma significa coprire con opportuna destinazione delle palle o delle gambe, ogni zona del campo.

Scambi micidiali, palle corte, volee, pallonetti maligni, acrobazie, smash, lungo-linea sia di dritto che di rovescio; si è visto di tutto e di più.

All’inizio del terzo set per raggiungere una palla impossibile, Alcaraz è finito a gambe levate, mentre sul 4-3 risponde ad un pallonetto di Berrettini con un perfetto sottogamba rovesciato concluso, poi, con un poderosa schiacciata dell’italiano.

Tutto ciò per tentare di illustrare lo spettacolo fornito dai due tennisti dove quello più giovane sembra avere una marcia in più (ed anche nuova) rispetto anche alle migliori racchette in circolazione.

Tornando ai numeri della partita.

I due “set giocati” hanno visto il massimo equilibrio fino al tie break. Nel secondo set qualcosa (forse emotivamente) ha disturbato la “macchina” Alcaraz che dal 2-1 è passata al 2-6 a favore di Berrettini.

Il tennista italiano ha restituito il favore al terzo ultimo set utilizzando in maniera non idonea il rovescio smorzato che ha permesso allo spagnolo di vincere tie break e match ed andare in semifinale.

Per Berrettini la soddisfazione di avere tenuto a battesimo per 2 ore 48 minuti, un campione che segnerà la storia del tennis.

Ma anche di pensare ora a prepararsi adeguatamente per le Atp Finals in programma a Torino dal 14 al 21 novembre.

Quarti di Finale ATP 500 Vienna: Carlos Alcazar (Spa) batte Matteo Berrettini (Ita) 6 – 1 , 6 -7 ; 7- 6.

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
Back to top button