Tennis

Tennis a Miami, OK al Brivido Sinner e Fognini

Fuori Sonego

Roma, 26 marzo 2022 – Questa notte a Miami, al primo turno del Masters ATP 1000 che raduna il meglio del Tennis Mondiale, Jannik Sinner, stava per fare la fine del Calcio italiano: uscire dai Giochi ancor prima di cominciarli, eliminato da qualcuno di rango estremamente inferiore.

JANNIK SINNER
Al secondo turno l’italiano, nono nel ranking iridato, si è trovato ad affrontare Emil Ruusuvuori, ventiduenne professionista finlandese finora semisconosciuto .

Ruusuvuori è classificato sulla carta, solo al Numero 76 nel febbraio 2021.

Sinner è a Miami animato delle migliori intenzioni.

Sa che l’Italia è sotto choc per il crack della Nazionale. Sa che Matteo Berrettini ha dato forfait per un problema alla mano destra e che tocca a lui risollevare le sorti dello sport italiano.

Vuole assolutamente ripetere, o migliorare, l’impresa dello scorso anno: finale contro Hubert Hurkacz .

Nel primo set Sinner scopre che il finlandese non ha alcuna soggezione verso di lui, malgrado il miglior ranking. In fondo, ha due anni più di Sinner che è sempre un ragazzino imberbe classe 2001.

Ruusuvuori ha intenzione di giocarsela tutta e fa bene perchè ha tutte le carte in regola sia fisicamente che tecnicamente.

Anzi sul piano degli scambi, ha qualcosa in più perchè le sue bordate di diritto e rovescio sono assai precise, profonde, angolate prossime alle righe.

In più si permette di scendere a rete e piazzare la volee ed, anche, di smorzare e prenderti contro tempo

Comunque, Jannik impone un break e vince il primo set 6-4.

Nel secondo, le parti si rovesciano ed il finlandese si impone (6-3) strappando due volte il servizio all’altoatesino.

L’impressione è che il finlandese comandi gli scambi, specie quelli prolungati, mentre Sinner presenta un servizio più accurato ed una enorme pazienza.

Il terzo set si svolge all’insegna della superiorità di Ruusuvuori che, addirittura si aggiudica a zero i propri servizi.

Più equilibrio sui servizi di Sinner. Il finlandese appare volare a vele spiegate verso il successo clamoroso.

Sul 5-3 per Ruusuvuori – e servizio dello stesso -, il momento decisivo e conclusivo del match che non ci si aspetta.

Il finlandese ha mostrato fino a quel momento , oltre che a valentia tattico/tecnica e fisica, anche una solidità mentale invidiabile.

Ma, evidentemente, trovarsi prossimo ad una clamorosa impresa può provocare strane reazioni.

Se il finlandese si assicura il proprio servizio, il match si chiude con il 6-4.

In gergo sportivo si intende: quella sorta di “paura di vincere” dovuta alla grande emozione per la vicinanza ad una situazione nuova e molto ambita. A volta raddoppia la volontà di vincere, a volte la mortificano.

Nel caso di Ruusuvuori, la “moviola” è significativa; parla da sola.

Sequenza punti al decimo game (sul 5-4 e servizio Ruusuvuori): doppio fallo (0-15); errore scambio (0-30), Errore non forzato (0-40) ; punto vincente Sinner: controbreak a favore azzurro; punteggio 5-5.

Sinner appare ringalluzzito. Il suo tennis migliora decisamente. L’equilibrio è ristabilito.

Si procede al tie break che vede il finlandese portarsi velocemente sul 4-1. Sinner imporre 5 punti consecutivi e andare a sua volta in vantaggio.

Lo spettacolo si risolve solo al diciottesimo game (10-8 per Jannik) con un punteggio 7-6, ma solo dopo che l’altoatesino è riuscito ad annullare, con capolavori offensivi e difensivi, ben tre match ball.

Di Ruusuvuori si sentirà sicuramente riparlare: anche la paura di vincere si impara a superare.

Di questo particolare aspetto dell’agonismo Jannik Sinner, appena maggiorenne, non ha nulla da imparare da nessuno. È la sua arma vincente.

FABIO FOGNINI
Quanto agli altri azzurri impegnati al secondo turno, ottimo Fabio Fognini che, però, ha dovuto ricorrere al tie break in rimonta, per avere ragione del giapponese Daniel Taro. 6-7, 6-2, 7-6.

LORENZO SONEGO
Il torinese Lorenzo Sonego, ha confermato il suo momento no, collezionando la quinta sconfitta consecutiva alla distanza.

Sonego ha iniziato bene la sua prova contro Denis Kudla, ma poi ha perso al terzo set
(6-3, 6-7,6-4) per la nota scarsa, attuale, tenuta mentale.

L’avversario Denis Kudla, è un tennista americano nato a Kiev, ma poi trasferitosi dall’Ucraina in Virginia negli Usa, dove a 29 anni, svolge l’attività di tennista professionista con alterne fortune.

TERZO TURNO
Al terzo turno avanzano l’altoatesino Jannik, Sinner e il ligure Fabio Fognini.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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