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Tennis – Fognini arriva al big five

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(foto Ansa/Epa)

Roma, 30 luglio 2017 – L’indiscutibile talento italiano vince alla grande il suo quinto Torneo ATP in carriera sulla terra rossa di Gstaad in Svizzera, torneo del massimo circuito mondiale che conta un montepremi di 482mila euro.

Sarà stato il risultato finale di un progetto il cui primo mattone è stato posto all’inizio dell’anno con l’arrivo del nuovo allenatore Franco Davin.

Saranno state le delusioni cocenti del Roland Garros ma soprattutto degli Internazionali d’Italia.

Sarà stata la sua gran voglia di fare il suo primo esaltante regalo alla neo mamma del suo primo figlio Federico, Flavia Pennetta.

Sarà stata la recentissima deludente uscita dal torneo croato di Umago di cui era campione uscente o forse,ancor di più, lo schiaffone ricevuto proprio all’indomani dell’eliminazione di Umago quando ha visto il suo nome uscire dai primi 30 top players al mondo a dargli una bella svegliata.

Tutto questo e altro ancora per gioire insieme di questa quinta importante vittoria del 31enne ligure dal talento tecnico puro e riconosciuto da tutti nel circuito del tennis mondiale.

Vittoria finale maturata e conquistata effettivamente nella difficilissima semifinale giocata contro il numero 18 della classifica ATP,lo spagnolo Bautista,vinta in rimonta 5-7, 6-2, 6-3. È assolutamente giusto che Fognini rimanga tra i primi 30 giocatori al mondo (dopo la vittoria di ieri è già risalito al numero 26 del ranking) perché il braccio di Fognini lo vorrebbero in tanti. Quando braccio e testa di Fabio girano armonici è un bel vedere per gli spettatori ed un brutto subire per il malcapitato dirimpettaio. Lo sa bene il 25enne tedesco Yannick Hanfmann battuto in finale in un’ora e 33 minuti con il risultato di 6-4, 7-5. C’e’ da dire che per la 13ma finale della sua carriera non poteva capitare avversario migliore, o meglio difficilmente peggiore, per il buon Fabio giunto in finale dopo 3 match giocati  : Hanfmann è arrivato alla finale di Gstaad, la prima per lui, alla terza partecipazione ad un torneo ATP come gran sorpresa.

Ci è arrivato partendo dalle qualificazioni e quindi dopo sei incontri giocati sulla terra svizzera e da numero 170 del ranking mondiale battendo in semifinale dopo due ore di battaglia e due tie break l’olandese numero 52 Robin Haase che, a sua volta, aveva fatto fuori però il n.13 David Goffin è finalista a Gstaad l’anno scorso.

Numeri e statistiche a parte anche nel tennis è il campo che parla e non sono certo rare le sorprese e le sconfitte improbabili. Sulla terra rossa di Gstaad, nel primo set della finale, si comincia a parlare quasi esclusivamente italiano: il braccio di Fognini gira imperioso conquistando subito due break e portandosi sul 5-1. Si rivede per un attimo quel calo di armonia e di sicurezza del ligure che consente ad Hanfmann di portarsi sul 4-5 e di sfiorare la rimonta. 6-4 si conclude la prima partita con un Fognini che spaventa sempre il tifoso italiano quando percepisce la sua imprevedibilità .

 Nel secondo set questo timore si accentua perché il match si fa più equilibrato anche se rimangono chiare le differenze di valore tecnico tra i due.In perfetta parità Fognini sbaglia di testa ben due palle break e poi si trova a servire sul 4-5. La consapevolezza di essere ad un passo dall’arrivare al terzo set fa reagire Fabio che si porta sul 5-5. A quel punto la nostra paura e quella di Fognini si dissolvono  e torna la fiducia del campione più forte, più esperto e più cinico. Con il 7-5 Fabio raggiunge le 5 vittorie di Corrado Barazzutti, rimane ad uno step dalle 6 vittorie di Paolo Bertolucci e si avvicina alle 10 del primo della classe Adriano Panatta. 5 tornei del massimo circuito mondiale vinti tutti sempre sulla terra battuta a partire dal 2013 e 4 di questi conquistati sempre nel mese di luglio che purtroppo finisce oggi.

Non finisce però un proficuo 2017 per Fognini: a gennaio l’arrivo del nuovo allenatore, a febbraio con la sua vittoria su Pella regala il punto decisivo all’Italia della Davis per battere i campioni uscenti dell’Argentina in casa loro, a marzo batte sul cemento dell’indian Wells Masters in California il francese Tsonga, testa di serie n.7 del torneo e oggi n.12 al mondo, ad aprile a Miami è il primo italiano ad approdare ad una semifinale di un torneo del circuito Masters 1000 dopo aver battuto, tra gli altri, due teste di serie del torneo tra cui Nishikori, allora n.4 al mondo. A maggio sul centrale di Roma batte in un match perfetto 6-2, 6-4 il numero uno al mondo è campione uscente degli Internazionali d’Italia Andy Murray e, soprattutto, il 19 maggio nasce il figlio Federico. A fine luglio è arrivata la vittoria a Gstaad ma il prossimo appuntamento ATL potrebbe portare altro fieno nella cascina italiana: oggi parte il tabellone del torneo ATP austriaco di Kitzbuhel dove la testa di serie n.3 è il detentore del titolo e finalista ad Umago, Paolo Lorenzi, mentre la testa di serie n.2 è proprio Fabio Fognini.

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