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RUGBY – AZZURRI IN PARADISO!!! ITALIA 20 – SUDAFRICA 18

rugby parisse italia sudafrica nov 16Prima storica vittoria azzurra contro i due volte Campioni del Mondo
Firenze, Sabato 19 Novembre 2016 – Dopo qualche anno,  gli springboks vengono a farci visita più Rainbow Nation che in passato, a partire dallo staff tecnico guidato dal commissario tecnico Allister Coetzee.
Per “attualita.it” oggi c’è anche Marco Cordelli, a Firenze per tenerci aggiornati in diretta e mandarci l’immagine in esclusiva che accompagna quest’articolo.
Buoni primi minuti degli Azzurri che partono di slancio, senza concretizzare. Ingenui poi a commettere tre falli simili nei primi minuti a breve distanza dalla propria linea di meta; la strenua difesa cede alla fine all’8’, quando Brian Habana trova la corsia laterale e va in meta (poi non trasformata): 0-5.
La reazione non si fa attendere, all’11’ dalla touche si attiva una cassaforte che si concretizza grazie a Van Schalwyk, l’oriundo del giorno, che schiaccia a terra in meta. Poi, il piede di Canna trasforma per il vantaggio del 7-5. A distanza di oltre vent’anni, stiamo forse per riavere un nuovo piccolo assaggio di paradiso?
Forse no, purtroppo al 17’ De Allende, nonostante il tentato placcaggio di Sergio Parisse, concretizza il contrattacco; stavolta la trasformazione di Lambie c’è e gli ospiti ci superano sul 7-12
Si deve attendere il 21’ per vedere alla prova la mischia (870 kg SudAfrica contro 897 kg Italia), dopo un mancato calcio di punizione per l’Italia. Sami Panico, da Albano Laziale, al suo 4° cap mostra grande personalità. Dopo la mischia ripetuta sembra che sul prato del “Franchi” siano passate le talpe. Al 26’ si segnala imprevisto errore di Habana in ricezione, ma l’Italia non ne approfitta; un minuto dopo dentro Biagi per Van Schalwyk infortunato.
La seconda mischia ci concede la possibilità del calcio di punizione, Padovani in piazzola quasi da centrocampo va in mezzo ai pali e ci riavviciniamo: 10-12 al 30’.
Favaro è in gran forma e cerca di trovare i varchi nelle fila verde-oro, oggi i placcaggi italiani sono nettamente superiori, il Sudafrica sembra approcciare con sufficienza, sapremo approfittarne? Mentre passano per la testa questi pensieri Padovani placca il mediano di apertura Lambie a un pelo dalla linea di meta al 34’ compiendo un gran salvataggio. Le maul avanzanti africane non si muovono e anche questo pare un buon segno.
Gran sofferenza negli ultimi minuti del primo tempo, ma Fort Alamo azzurro resiste e l’errore in avanti dopo attacchi ripetuti degli avversari, ci salva con una mischia a favore in difesa. È un momento cruciale della partita. Il pack ospite crolla ed è punizione per noi. Possiamo andare al riposo sentendoci perlomeno in Purgatorio: bella Italia, è per ora 10-12, senza timori reverenziali.
Il secondo inizia in sofferenza, con una espulsione a tempo di Fuser.
In attacco per fortuna Habana e l’estremo non si intendono alla perfezione e non vanno in meta; si ritorna per il vantaggio acquisito in precedenza per un fallo di Bronzini. I Sudafricani, meno spavaldi di prima, hanno capito che oggi non è aria di fare i superiori, non vanno in touche per un assalto, ma scelgono il calcio piazzato per i punti sicuri. Lambie li porta al 45’ sul 10-15.
Al 55’ la svolta: Giamba Venditti va in meta e consente a Canna il calcetto che ci riporta temporaneamente in paradiso sul 17-15.
Al 59’ entra per l’Italia Steyn, altro oriundo nativo sudafricano, al posto di Minto. Calcio di punizione per i verdi per presunto fuorigioco di Parisse; calcio da centrocampo Jantjies, 17-18, minimo nuovo vantaggio per gli ospiti.
Ma oggi è un’occasione irripetibile, al 63’ punizione per l’Italia che Carlo Canna non sbaglia, operando il controsorpasso del 20-18; forse l’Italia dopo molti anni ha ritrovato nel bravo poliziotto sannita un leader lucido e preciso come mediano d’apertura.
Favaro ancora una volta prezioso una volta nel rubare palla, poi al 70’ il C.T. O’Shea  sostituisce la linea mediana italiana, dentro Gori e Allan.
Grande paura quando il bravo Bisegni commette a 7 minuti dalla fine un grave in errore in ricezione, regalando una mischia agli avversari nella nostra metà campo. A poco più di tre minuti dalla fine si capisce chi ha più fame e voglia di riscatto:su un calcio di rinvio Venditti, e Gori aiutati da un compagno trascinano fuori campo il difensore in ricezione e guadagnano una touche in attacco. Poco dopo Bisegni (altro giocatore nato nel Lazio) non arriva per un pelo su un calcio diagonale e manca la meta  a due minuti dalla fine.
Poi una touche, cassaforte, sembra fatta, la maul si accascia in area di meta per schiacciare a terra. Sembra proprio fatta, il capitano Parisse fa segno ai suoi di star zitti, non è ancora il momento, e anche stavolta ci dimostra di aver ragione: purtroppo il TMO non concede la meta, alcuni del raggruppamento sono andati con i piedi fuori. Quindi è rimessa in gioco con lancio dei sudafricani. Mancano tredici secondi da resistere, il cronometro scorre, e quello che non osavamo neanche immaginare è finalmente realtà.
Italia batte Sudafrica 20 a 18, la prima storica vittoria contro una delle grandi della Triade dell’emisfero australe.
Conor O’Shea e Sergio Parisse ce lo avevamo promesso la settimana scorsa in conferenza stampa dopo gli All Blacks: siamo sulla strada giusta; erano talmente convinti che gli abbiamo creduto. Avevano ragione. Grazie azzurri, dopo tanta polvere mangiata negli anni, poche vittorie e tante cocenti sconfitte, per tutti i tifosi italiani, inclusi noi della redazione sportiva di “attualita.it”, è il momento di concedersi senza ritegno le sospirate lacrime di gioia.
L’Italia, e non poteva essere diversamente, va in finalmente in Paradiso nella città di Dante.
 
ITALIA – SUD AFRICA 20-18
Sabato 19 novembre, ore 15.00 – Stadio Franchi, Firenze
 
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna (71′ Tommaso Allan), 9 Giorgio Bronzini (71′ Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro, 6 Francesco Minto (60′ Abraham Steyn), 5 Andries van Schalkwyk (28′ George Biagi), 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini (41′ Simone Ferrari), 2 Ornel Gega, 1 Sami Panico (41′ Nicola Quaglio) 

Sud Africa: 15 Willie le Roux (71′ Johan Goosen), 14 Ruan Combrinck, 13 Francois Venter, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Pat Lambie (53′ Elton Jantjies), 9 Rudy Paige (53′ Faf de Klerk), 8 Warren Whiteley, 7 Willem Alberts (66′ Teboho Mohoje), 6 Nizaam Carr, 5 Lood de Jager (71′ Franco Mostert), 4 Pieter-Steph du Toit, 3 Vincent Koch (53′ Trevor Nyakane), 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira (53′ Steven Kitshoff) 
Arbitro: George Clancy
 
Marcatori: 9′ m. Habana, 13′ m. Van Schalkwyk tr. Canna, 18′ m. de Allende tr. Lambie, 30′ cp. Padovani, 46′ cp. Lambie, 57′ m. Venditti tr. Canna, 62′ cp. Jantjies, 65′ cp. Canna 
Cartellini gialli: 42′ Fuser
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