Rugby

RUGBY – RWC JAPAN 2019 – Monta l’onda nera?

Gli All Blacks campioni in carica, battono 23-13 un battagliero Sudafrica

Roma, sabato 21 settembre 2019 – La Nuova Zelanda, detentrice del titolo mondiale,  vince con sofferenza nell’esordio a Yokohama contro il Sudafrica, che vale il primato nel girone B (lo stesso dell’Italia). Il match-clou di questo avvio di Mondiale non ha deluso le aspettative, offrendo un meraviglioso spettacolo di rugby moderno, sempre più fisico e atletico, che coniuga tecnica raffinata e ritmi forsennati.
Dopo venti minuti di sofferenza contro un inizialmente aggressivo Sudafrica, passato in vantaggio su calcio piazzato, gli All Blacks tirano un sospiro di sollievo al palo colpito dagli Springboks, che avrebbe marcato sei punti di distacco. Da allora i neri reagiscono e con un ribaltamento di fronte, prima guadagnano il 3-3, grazie ad una punizione facilmente realizzata da Mo’unga, e poi lanciano la cavalleria pesante per le due belle mete di Bridge e di Scott Barrett, entrambe trasformate da Mo’unga. Prima frazione chiusa sul 17-3, distanze ristabilite e baldanza sudafricana rintuzzata.
Nella ripresa gli Springboks hanno una nuova fase di orgoglio innescata da un elegante scatto dell’ala Kolbe lungo la linea laterale, bloccato da un provvidenziale placcaggio a un soffio dalla meta; poi, nell’azione a seguire, è abile il flanker sudafricano DuToit a raccogliere l’ovale da raggruppamento a terra e volare tra i pali, bucando una colpevole difesa neozelandese a maglia larghissima. La trasformazione di Pollard riduce le distanze sul 17-10. Sale d’intensità la sfida con entrambe le squadre che tentano assalti accelerati. Al 51’ prima il Sudafrica arriva a sfiorare la meta,e poi al 58’ con un astuto drop di Pollardsi riavvicina con il 17-13. Da lì in avanti la Nuova Zelanda riprende il controllo della partita, allungando con due calci piazzati, rispettivamente di Mo’unga al 65’ e Beauden Barrett al 71’, che fissano sul 23-13 un risultato che non varia nei concitati minuti finali. Il neo zelandese Beauden Barrett è nominato “man of the match”.

Sugli altri campi da segnalare ieri la vittoria sofferta, ma con punto di bonus, del Giappone sulla Russia (30-10), e oggi quelle dell’Australia contro Fiji (39-21 con bonus) e della Francia che ha battuto l’Argentina di misura per 23-21.

Per la cronaca ieri a Tokio la sobria ma elegante cerimonia inaugurale, improntata alla tradizione culturale locale.Colpo di teatro la comparsa dell’ex capitano All Black Richie McCaw, che ha deposto sul piedistallo la dorata Webb Ellis Cup da lui sollevata al cielo nelle precedenti due edizioni del mondiale. Vedremo nel prosieguo del torneo nipponico se la “grande onda di Kanagawa” del celebre pittore Hokusaiandrà virare dal meraviglioso blu verso il nero, per far ritornare ancora una volta la Coppa nel Pacifico meridionale.
A domattina per l’esordio dell’Italia.

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