Rugby

RUGBY -RWC JAPAN 2019 – Italia- Namibia 47-22

L’esordio vittorioso, ma non impeccabile, regala il primato temporaneo nel girone B

Roma, 22 Settembre 2019 – Allo  “Hanazono Stadium” di Osaka, il Mondiale dell’Italia contro la Namibia sembra cominciare in salita, quando gli africani al quinto minuto riescono a mandare in meta il mediano di mischia Stevens, Loubser trasforma ed è subito 0-7. Arriva al decimo minuto il pareggio per meta tecnica grazie alla mischia avanzante.
Gli azzurri soffrono, soprattutto sulla rimessa laterale imprecisa. Una incursione di Morisial 25’ consente a Tebaldi di trasmettere il pallone ad Allan, che prima impatta sul palo, ma poi riesce a schiacciare a terra; la sua trasformazione consente il sorpasso sul 14-7.
Un paio di occasioni perse tolgono lucidità agli azzurri, che cominciano a subire l’iniziativa namibiana. Pasquali si infortuna alla spalla ed esce in barella, al suo posto il debuttante pescarese Riccioni, che entra bene in partita conquistando un importante calcio di punizione in difesa.
Nelle fasi a seguire è Ruzza, nettamente il migliore degli azzurri, ad allungarsi sulla linea laterale liberando con una elegantissimo passaggio “no-look” Tito Tebaldi per la terza meta italiana quasi allo scadere del primo tempo, trasformata da Allan. Il parziale è fissato sul 21-7.
La ripresa si apre sotto un diluvio, che ci porta fortuna: al 43’ la quarta meta (che comporta il punto di bonus in classifica) segnata da Padovani liberato da Benvenuti con un calcio in diagonale, trasforma poi Allan per il 28-7.
A questo punto il C.T. decide di far respirare l’aria del mondiale anche alle riserve di tutti i reparti e subentrano Quaglio, Minozzi, Polledri, Canna, Fabiani e Budd. Al 46’ Canna passa la linea di meta: si ricorre al TMO per convalidarla, e poi lo stesso mediano di apertura va in piazzola per trasformazione (35-7).
L’Italia si rilassa e consente alla Namibia di riprendere l’iniziativa e di conquistare meritatamente punti, prima con il calcio piazzato di Loubser al 50’ e poi al 56’con la loro seconda meta di Greyling, che sfrutta l’incertezza difensiva azzurra; dopo la trasformazione fallita da Loubser il punteggio resta sul 35-15.
Al 61’ entra anche Palazzani in sostituzione di Tebaldi.
Al 69’ da rimessa laterale Polledri esce dalla maul avanzante e schiaccia per la sesta meta italiana, a Canna non riesce la trasformazione angolata, e si va sul 40-15.
Poi Minozzi realizza la settima meta azzurra al 75’, Canna centra i pali e siamo 47-15. Un’ulteriore disattenzione italiana concede ai namibiani, a due minuti dal termine, la terza meta dell’ala Plado, che viene trasformata per cristallizzare sul 47-22 il risultato finale.
Federico Ruzza è meritatamente premiato come Man of the match, pur avendo disputato solo l’eccellente primo tempo.
Prova buona ma non del tutto convincente dell’Italia, di cui sono emerse difficoltà nella gestione della palla, sia nel gioco alla mano che nella rimessa laterale; parziale giustificazione le condizioni bagnate e l’emozione del debutto. Troppe però le tre mete concesse ad una avversario modesto, ma che ha espresso comunque al meglio le sue possibilità.
Visto però che dalle nostre parti le soddisfazioni sono merce rara, è doveroso godersi il primato temporaneo nel girone (Italia 5, Nuova Zelanda 4, Sudafrica e Namibia 0) e conserviamoci gelosamente l’immagine della classifica che accompagna questo articolo. È assai poco probabile che ricapiti nel prossimo futuro di guardare gli All Blacks da un gradino sopra.
Prossimo appuntamento giovedì 26 Settembre per Italia-Canada (inizio ore 9:45 italiane, diretta TV su RaiDue).

TABELLINO
Marcatori:5′ meta Stevens tr. Loubster (0-7), 10′ meta tecnica Italia (7-7), 26′ meta Allan tr. Allan (14-7), 40′ meta Tebalditr. Allan (21-7), 43′ meta Bellini tr. Allan (28-7), 46′ meta Canna tr. Canna (35-7), 50′ cp. Loubster (35-10), 57′ meta Greyling (35-15), 70′ meta Polledri (40-15), 76′ meta Minozzitr. Canna (47-15), 79′ meta Plato tr. Loubster (47-22)

Arbitro Nic Berry (Aus)

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