Rugby

Rugby 6 Nazioni 2018. Italia Inghilterra. L’Italia cerca il carattere

rugby conor o shea 2018Roma, 2 febbraio 2018 – Il Ct della Nazionale Rugby Conor O’Shea ha presentato la formazione che domenica pomeriggio all’Olimpico di Roma affronterà l’Inghilterra, campione uscente, nella partita iniziale del torneo delle 6 nazioni. Un match difficile dal momento che il XV della “Rosa” da quando ha assunto come tecnico l’australiano (50 % giapponese) Eddie Jones,  ha vinto 22 partite su 23 con 17 vittorie consecutive che uguagliano il primato degli “All Blacks”. 
Per fare bella figura contro un colosso che attinge da 5 milioni di praticanti, si pretende sopratutto carattere mentre l’Italia mette in mostra e appare, soprattutto  negli ultimi anni,  in crisi di benessere, cioè significa che i giocatori azzurri (professionisti) si accontentano di godere quello che hanno raggiunto e preferiscono evitare di correre nuovi rischi.
La nostra domanda per Connor  O’Shea – “La formazione da lei decisa al termine di due anni del suo mandato, rappresenta il meglio del rugby italiano? Quindi è la sintesi di tutte le sue ricerche per “appprofondire” il parco dei giocatori di livello internazionale? Le sue scelte sono state fatte principalmente per quali aspetti: quello fisico-tecnico oppure anche e, soprattutto, caratteriale?
O’Shea: “Il problema più importante da risolvere è quello della mancanza di tenuta. In molte partite l’Italia si è mantenuta a lungo alla pari degli avversari battendosi con energie e intensità. Ma tale competitività è andata scemando con il passare dei minuti  portando alla sconfitta.  Abbiamo lavorato per superare questo handicap e pensiamo di esserci riusciti, lavorando anche sulla mentalità
Mentalità non è carattere. Oshea li accomuna! Un fatto è comunque accertato in favore del Ct irlandese: in questa squadra hanno fatto contemporeamente comparsa almeno 4 giocatori di grande spessore caratteriale ed è un fatto significativo che da importanza a tutto l’insieme:  si tratta del “centro” Castello leader della linea arretrata; di Ghiraldini, tallonatore; di Parisse capitano, e sopratutto del milanese Ferrari, un pilone  “fisicamente” brutto ma estremamente eroico. Si può aggiungere anche  Zanni,     finalmente recuperato.
Queste presenze garantiscono che sotto il profilo caratteriale, questa Italia c’è e può creare all’Inghilterra quei grattacapi che l’anno scorso gli procurarono con  l’invenzione della mossa tattica “Fox” che rese la vita impossibile alla squadra inglese per tutto il I° tempo cedendo, soltanto alla distanza.
Questa squadra può garantire al pubblico momenti di alta tensione agonistica.
Comunque,  domenica pomeriggio, si saprà contro un’Inghilterra rivoluzionata da squalifica e infortuni,  se O’Shea è finalmente sulla strada giusta oppure no.
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