Fango e sudore, il Museo del Rugby

Oggi l’inaugurazione a Colleferro (Roma) della nuova sede della struttura museale dedicata alla palla ovale

Roma, 10 Novembre – Con una cerimonia, è stato inaugurato stamattina a Colleferro (Roma) il Museo del Rugby (www.ilmuseodelrugby.it)nella sede di Via Carpinetana 144.

Il luogo non è casuale, perché nella Valle del Sacco, ai confini tra la provincia di Roma e la Ciociaria, è viva una consolidata tradizione rugbystica, nel triangolo Segni- Colleferro- Artena.

Il Museo è curato e gestito dalla Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore” organizzazione senza scopi di lucro nata tre anni fa, il 14 novembre 2012, con finalità di favorire, sostenere e promuovere il gioco della palla ovale. Tra i soci fondatori, oltre a Corrado Mattoccia, (che dell’iniziativa è l’anima), gli ex azzurri Giovanni “Nanni” Rainieri e Mauro Bergamasco, anche loro presenti alla cerimonia inaugurale assieme alle autorità, tra cui il Presidente del CONI Giovanni Malagò, quello della FIR Alfredo Gavazzi e i rappresentanti delle istituzioni locali.

La collezione museale comprende oltre ottocento maglie e numerosi altri cimeli, alcuni dei quali recentemente esposti a Londra, durante la Rugby World Cup da poco conclusa, nel prestigioso “World Rugby Museum” e allo “Stokes&Moncreiff” di Twickenham. Una intera sala, a sfatare il falso mito che la palla ovale sia solo appannaggio di omaccioni nerboruti, è dedicata al rugby femminile.

Attualita.it formula perciò i migliori auguri al Museo del Rugby, nella convinzione che l’Italia, Paese dalla memoria sovente corta e labile, abbia bisogno in qualsiasi campo di una forte cultura della tradizione.

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