Ciclismo

Giro d’Italia nr. 102

Presentazione a Milano della corsa rosa.

Roma, 2 novembre 2018 – Settimana densa per il ciclismo internazionale, nonostante lo stop dell’attività, per la presentazione delle massime competizioni a tappe a livello mondiale.
Dopo il Tour, da noi descritto nel pezzo del 31 ottobre u.s., ecco la 102° edizione del Giro d’Italia che vedrà il via sabato 11 maggio per chiudere domenica 2 giugno 2019.
Gli studi Rai di Via Mecenate a Milano hanno ospitato la presentazione della corsa rosa, col patrocinio della Rcs-Gazzetta dello Sport, che partirà da Bologna subito con una crono di 8,2 Km. con arrivo alla Madonna di San Luca, sopra la città felsinea, con gli ultimi 2100 mt. in salita con pendenza media del 9,7% e punte del 16%.
Mauro Vegni, direttore del Giro, nel disegno del percorso di questa edizione ha voluto rendere omaggio a quattro grandi protagonisti della storia italiana, come Indro Montanelli, per molti anni ineguagliabile cantore dei girini, per l’arrivo a Fucecchio, suo paese natale, a Leonardo da Vinci per il 500° anniversario della morte per la partenza della terza tappa, a Padre Pio con l’arrivo nella sesta frazione a San Giovanni Rotondo ed infine all’Airone Fausto Coppi nella tappa con arrivo a Novi Ligure per significare i 100 anni dalla nascita del Campionissimo. Un particolare riguardo l’organizzazione lo ha avuto anche verso la città di L’Aquila, che ospiterà l’arrivo della settima frazione, a dieci anni dal sisma del 2009.
Un giro omogeneo con spazio per i velocisti, che avranno modo di misurarsi in almeno sei volate potenziali, tre crono, di cui quella di Verona proprio all’ultima frazione di 15,6 Km. e cinque arrivi in salita.
Particolare suggestione nella 16° tappa con l’arrivo a Ponte di Legno dopo 226 Km. e la contemporanea scalata del Gavia, cima Coppi, e del Mortirolo, il colle caro a Marco Pantani.
In totale circa 47000 mt. di dislivello spalmati in poco più di sette tappe con l’inedito arrivo a Croce d’Aune sul Monte Avena, una salita di 6,5 Km. al 9% di pendenza media, con punte del 16%.
Un tracciato duro, intrigante, che ha già solleticato la presenza di big come Nibali, Yates, Aru, Lopez e quel Froome, ospite della manifestazione, che tenterà di rivincerlo magari cercando poi di centrare l’accoppiata col Tour.
Un Giro in continua crescita che ci darà appuntamento all’11 maggio prossimo.

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