Ciclismo

Ciclismo: 99 … ma non li dimostra!

ciclismo tour fiandre locandina storicaCome accennato qualche giorno fa, a proposito della presentazione della Milano-Sanremo, con l’articolo “La Classicissima di primavera”, ci occupiamo di grande ciclismo e nello specifico di una delle più antiche “classiche” come il Giro delle Fiandre.
Roma, 3 aprile – 99° edizione, quella che si correrà domenica, nel giorno di Pasqua, sarà la 99° edizione del Giro delle Fiandre. Una corsa nata nel 1913 e che rappresenta un’originalità rispetto al percorso e nello stesso tempo una grande tradizione. L’aspetto originale sta nel tratto  caratterizzato dai famosi “muri”, vere e proprie rampe di garage, di lunghezza relativamente breve ma con pendenze pazzesche.
Tra i muri più conosciuti citiamo il Molemberg, il Bosberg, il famoso Grammont, il Paterberg ed il Koppenberg. Dicevamo distanze brevi di queste rampe, non più di 700/800 metri, alcune con tratti in pavè  dove si toccano pendenze medie tra il 10-12% fino ad arrivare ad una punta massima del 22% in un punto del terribile Koppenberg.
Quest’anno la prima classica del Nord viene corsa sulla distanza di circa 265 km. con ben 19 muri, due più dell’anno scorso e si passerà attraverso città storiche e famose come Gand e Bruges.
La corsa è molto sentita in Belgio, una sorta di Mondiale per loro, ma anche altri protagonisti non belgi ne hanno fatto un caposaldo stagionale. Un nome su tutti quello di Fabian Cancellara, svizzero di chiare origini italiane, vincitore delle ultime due edizioni che al pari di Museeuw, Boonen e di Fiorenzo Magni detiene il record di vittorie con tre successi. A proposito di Magni, con tre successi consecutivi dal 1949 al 1951, gli fù coniato l’appellativo di “Leone delle Fiandre”.
Buona la tradizione italiana con diversi successi e molti piazzamenti d’onore, l’ultimo di Alessandro Ballan nel 2007.
Dopo il pranzo pasquale, magari tra una fetta di colomba e l’altra, gustiamoci dunque questa grande gara del ciclismo internazionale, che sarà trasmessa sui canali della Rai, sempre attenta alle grandi classiche del ciclismo.
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