Ciclismo

Carapaz…zo di gioia!

Parla sudamericano il 102° Giro d'Italia.

Roma, 2 giugno 2019

Cala il sipario sulla 102° edizione del Giro d’Italia che ha visto fino all’ultimo l’incertezza sul vincitore, non tanto per il vantaggio cronometrico quanto per il protagonista, l’equadoriano Carapaz, fuori dai pronostici della vigilia.

Abbiamo provato ad attaccarci alla scaramanzia quando nell’ultimo commento scrivemmo che Nibali aveva vinto nel 2013 e nel 2016 e quindi trovandoci nel 2019…invece ha trionfato il 26enne Richard Carapaz, meritatamente, che è stato festeggiato all’Arena di Verona, dopo la cronometro conclusiva, da una moltitudine di connazionali coreografici ed emozionati.

Un’ edizione sempre più internazionale della corsa rosa seguita da quasi 200 nazioni, circa 850 milioni di spettatori, una moltitudine di rappresentanti dei media non solo europei coinvolti per 3500 km. con un tempo atmosferico a volte infame, con undici giorni di pioggia.

Anche i partner commerciali sono stati all’altezza della situazione, come del resto il contributo della Rai una vera eccellenza per lo sforzo profuso sia per le riprese che per lo staff tecnico deputato ai commenti.

Tornando alla corsa Carapaz ha vestito la maglia rosa per otto tappe difendendo i vantaggi accumulati nelle frazioni di Frascati e Courmayer, da lui vinte, con l’aiuto di tutta la Movistar e di Landa in particolare, con l’aggiunta di una possibile sottovalutazione di Roglic e Nibali che si sono fin troppo marcati nelle prime due settimane di gara.

Lo Squalo ha comunque corso un ottimo Giro, a trentaquattro anni abbondanti, coronato col secondo posto a 1’05”, mentre lo sloveno Roglic ha chiuso al terzo posto a 2’30”.

A completare il nostro commento ricordiamo la bella favola del romano Conti, in rosa per sei frazioni, le rivelazioni Ackermann, vincitore di due tappe e della maglia ciclamino, e Miguel Angel Lopez titolare della maglia bianca quale miglior giovane, il grande lavoro di Caruso verso il suo capitano Nibali e l’esplosione dello scalatore abruzzese Giulio Ciccone trionfatore della maglia azzurra e della tappa di Ponte di Legno, una speranza italiana per i prossimi anni.

Arrivederci al prossimo anno e occhio tra pochi giorni comincia il Tour…

Tags
Close