Brasile 2014

Mondiali Brasile 2014. Olanda avanti all’ultimo respiro

Gli Orange rischiano di uscire già agli ottavi contro un Messico ostico: vanno sotto, trovano il pari all’88’ ed il rigore del sorpasso nel corso del lunghissimo recupero.

OTTAVI DI FINALE – Estadio Castelao, Fortaleza – Ore 18:00 CET

OLANDA – MESSICO: 2-1 (Sneijder 88′, Huntelaar 94′ rig. – Giovani dos Santos 48′)

OLANDA (3-6-1): Cillesen; Verhaegen (56′ Depay), Vlaar, De Vrij; Blind, Georginho, Sneijder, Kuyt, De Jong (9′ Martins Indi), Robben; Van Persie (76′ Huntelaar). CT: L. Van Gaal

MESSICO (4-4-2): Ochoa; Aguilar, Rodriguez, Rafa Marquez, Moreno(46′ Reyes);Layun, Herrera, Salcido, Guardado; Giovani Dos Santos(61′ Aquino), Peralta (75′ Hernandez). CT: M.Herrera

Ammoniti: Guardado, Marquez, Aguilar (Mex)

Abritro: Proenca(Por)

Fortaleza, 29 giugno – L’Olanda continua la sua corsa, ma mai come questa volta ha rischiato di uscire fuori di pista ad una curva che si è rivelata molto più insidiosa del previsto. Il Messico, compagine quadrata e compatta che non ha abbassato la testa nemmeno davanti ai padroni di casa del Brasile, ha tenuto sotto i vicecampioni del mondo per quaranta minuti, trovando uno splendido gol del vantaggio con la stellina Dos Santos e reggendo fino a due minuti dal 90′.

Il grande protagonista del Castelao è stato il caldo: per la prima volta in un match di un Mondiale sono stati chiamati i time-out per rinfrescarsi, con gli spettatori più volte intenti ad allontanarsi dalle zone di tribuna colpite dal contatto diretto col sole e con i giocatori spesso nel caos, vittime quasi di clamorosi colpi di calore costanti. Logica conseguenza di tutto questo è un primo tempo che scivola via con il risultato che non si sblocca, con pochissime emozioni ed al massimo con un rigore negato a Robben proprio a ridosso dell’intervallo.

Il secondo tempo si apre col fulmine a ciel sereno che stordisce l’Olanda: errori ripetuti di Blind, Vlaar e Cillesen favoriscono il vantaggio di Giovani Dos Santos, giocatore dotato di una classe superiore ma mai del tutto esploso nel girovagare della sua carriera. L’1-0 manda l’Olanda su tutte le furie, con Van Gaal che inserisce Depay e con Ochoa che si dimostra ancora un ottimo portiere deviando sul palo un tentativo di De Vrij. Un secondo time out da la scossa necessaria agli olandesi, che alla fine si aggrappano a Sneijder: l’ex interista coglie una sponda di Huntelaar e con un gran tentativo batte Ochoa: è l’1-1 che rida fiducia agli Orange. Passano appena due minuti e l’altra vera stella olandese, Robben, si fa atterrare in area da Rafa Marquez durante una splendida azione personale, regalando ad Huntelaar l’opportunità dal dischetto di archiviare la pratica Messico: l’ex bomber del Milan spiazza Ochoa e regala, al 94′, il 2-1 a Van Gaal. L’Olanda vola ai quarti, per il Messico il rimpianto durerà molto di più di quei maledetti cinque minuti.

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