Brasile 2014

Mondiali Brasile 2014. Cuore e fortuna, l’Argentina vince ancora

Gli uomini di Sabella devono ricorrere all’extra time per risolvere il match contro la Svizzera, vinto grazie ad un colpo di biliardo di Di Maria nonostante un’enorme sofferenza finale.

OTTAVI DI FINALE – Arena Corinthians, San Paolo – Ore 18:00 CET

ARGENTINA – SVIZZERA:  1-0 (118′ Di Maria)

ARGENTINA (4-3-3): Romero; Zabaleta, Garay, Fernandez, Rojo (106′ Basanta); Gago (106′ Biglia), Mascherano, Di Maria; Messi, Higuain, Lavezzi (74′ Palacio). CT: A.Sabella

SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Schar, Rodriguez; Xhaka (66′ Fernandes), Behrami, Inler, Shaqiri; Drmic (84′ Seferovic), Mehmedi (113′ Dzemaili). CT: O. Hitzfeld

Ammoniti: Garay, Rojo e Di Maria (Arg), Rodriguez e Xhaka (Svi)

Abritro: J. Eriksson (Sve)

San Paolo, 1 luglio – L’Argentina di Lionel Messi continua la sua rincorsa alla vittoria finale affrontando la Svizzera di quel leone ferito ma mai domo di nome Ottmar Hitzfeld: l’allenatore degli elvetici affronta infatti , insieme all’avversario, il dolore incolmabile della scomparsa del fratello maggiore Winfried, morto di leucemia nella notte di lunedì. Scegliendo di mandare in panchina Dzemaili, il ct tedesco toglie un po’ di copertura alla sua fase difensiva e schiera le stelle Xhaka, Shaqiri, Drmic e Mehmedi contemporaneamente nella fase offensiva, con i soli Behrami e Inler a reggere il peso del centrocampo. L’Argentina di Sabella sceglie il suo classico 4-3-3, con un centrocampo molto muscolare (Mascherano, Gago) ma anche tecnico (Di Maria) a supporto dei tre tenori offensivi, Higuian, Lavezzi ed l’infinito Lionel Messi della prima fase di questo Mondiale.

Il primo tempo vede due squadre bloccate e con enormi difficoltà a creare occasioni da gol, grazie alla grande voglia ed attenzione della Svizzera: è addirittura il portiere di proprietà della Sampdoria Romero a dover salvare su un tiro di Xhaka su sviluppi di un corner e su un pallonetto mal calibrato di Drmic nella prima frazione. Col passare dei minuti l’Albiceleste guadagna campo e spaventa più volte Benaglio: il portiere svizzero è decisivo più di una volta sui tentativi di Rojo (gran sinistro da dentro l’area di rigore), di Higuain (colpo di testa) e di Palacio (ribattuta su azione di Messi). Al 90′ il risultato non si sblocca ed è necessario l’extra time; nel primo dei due tempi supplementari non succede niente, nel secondo si assiste ai dieci minuti finali più belli, comprendendo anche un recupero insolitamente lungo, di questo Mondiale. Mentre l’Argentina cerca in ogni modo di superare un Benaglio assolutamente impeccabile, la Svizzera continua a giostrare bene la palla ed a sentire l’odore dell’impresa. Forse troppo volenterosa di fare risultato pieno invece di attendere i supplementari, la selezione di Hitzfeld si fa cogliere mal posizionata su un ribaltamento di fronte del solito Messi, che salta due uomini prima di servire su un piatto d’argento la palla a Di Maria, il cui piattine è calibrato quanto basta per cogliere contro tempo il portiere elvetico e batterlo per l’1-0 al 118′ minuto. La Svizzera reagisce con la dignità delle grandi squadre, mettendo nei cinque minuti restanti (visti i 3′ di recupero diventati poi addirittura 5) l’Argentina sotto un autentico assedio: su un calcio d’angolo che vede saltare le marcature ,anche per la presenza di Benaglio nell’area di rigore dell’Albiceleste, è il neo entrato Dzemaili a cogliere di testa il palo ed a sbucciare la palla sul rimpallo seguente, mandando sul fondo quello che era il più facile dei tentativi a porta praticamente sguarnita. C’è ancora tempo per un contropiede argentino con la porta della Svizzera vuota, ma Di Maria calcia da centrocampo e manda il pallone di poco sul fondo, e sulla punizione della vita per gli elvetici all’ultimo respiro: Shaqiri manda sulla barriera proprio mentre il triplice fischio di Eriksson regala all’Argentina i quarti di finale. La sofferenza è sempre più di quella prevista, ma l’undici di Sabella ora mette davvero paura.

del direttore

Non è che, magari, c’è stata la raccomandazione di Papa Bergoglio che aveva “sfidato” le sue Guardie Svizzere? (Mondiali Brasile 2014 – Argentina-Svizzera, la sfida di Papa Francesco alle sue Guardie)


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