Brasile 2014

Mondiali Brasile 2014: Argentina in vetta col solito Messi

L’Albiceleste di Sabella si impone sulla Nigeria per 3-2 grazie ad una doppietta della Pulce, qualificandosi come prima nel gruppo F; gli africani, nonostante la sconfitta, passano come secondi.

GRUPPO F – Estadio Beira-Rio, Porto Alegre – Ore 18:00 CET

NIGERIA – ARGENTINA : 2-3 (Musa 4′, 47′ – Messi 3′, 46′, Rojo 50′)

NIGERIA (4-4-2): Enyeama; Ambrose, Yobo, Oshaniwa, Omeruo; Musa, Onazi , Mikel, Babatunde (66′ Uchebo); Odemwingie (80′ Uche), Emenike. CT: S.Keshi

ARGENTINA (4-3-3): Romero; Zabaleta, Fernandez, Garay, Rojo; Gago, Mascherano, Di Maria ; Messi (63′ Alvarez), Higuain (91′ Biglia) , Aguero (38′ Lavezzi) . CT: A.Sabella

Ammoniti: Omeruo e Oshaniwa (Nigeria)

Abritro: A.Rizzoli (Ita)

Porto Alegre, 25 giugno – L’Argentina affrontava la Nigeria con la necessità di fare almeno un punto per chiudere il Gruppo F al primo posto e non farsi scavalcare proprio dagli africani. Le Super Aquile, dal canto loro, dovevano guardarsi le spalle dall’Iran, impegnato contro la Bosnia già eliminata, per ottenere la certezza del pass per gli ottavi di finale del Mondiale.

La certezza del dopo-partita di Porto Alegre è che Lionel Messi non sarà Maradona, ma certamente ha tutte le carte in regola per portare l’Argentina ad una vittoria finale che a questo punto, visto anche il tabellone ad eliminazione diretta che attende l’Albiceleste, non è certo pura utopia. La Pulce apriva la partita portando in vantaggio i suoi già al 3′, buttando in rete il pallone dopo che un tentativo di Di Maria rimpallava da un palo all’altro. Il pari immediato di Musa era un bellissimo tiro a giro, peraltro l’unico del primo tempo africano: la Nigeria lasciava via via più spazio alla Selecciòn provando a giocarsi il match a viso aperto, regalando al tridente dell’Albiceleste proprio gli spazi di cui aveva bisogno. Il tiro al bersaglio al povero Enyeama arrivava a concedere a Messi due volte la possibilità su calcio di punizione ,nel finale di tempo, di raddoppiare il proprio bottino personale: sul primo tentativo il portiere del Lille si mostrava reattivo, mentre tergiversava troppo sul secondo, che si insaccava in rete per il 2-1 argentino, permettendo a Messi di agganciare Neymar in cima alla classifica dei marcatori del Mondiale.

La ripresa vedeva il bomber nigeriano Musa riprendere il filo del discorso e trovare il 2-2, sgusciando tra Fernandez ed un impalato Garay: l’Argentina si sarà anche dimostrata letale in avanti, ma dietro ha più di un correttivo da apportare. Proprio dai difensori però, e cioè dal terzino Rojo, arrivava il 3-2, con un colpo di testa che deviava di poco un insidioso corner del solito Messi.

La Nigeria tentava di alzare il baricentro per trovare almeno il gol del pari, tranquillizzata comunque dal risultato dell’altro campo che vedeva la Bosnia onorare l’impegno e regolare l’Iran di Queiroz, ma era Garay a sfiorare il quarto gol argentino. Il triplice fischio di Rizzoli certificava il passaggio agli ottavi di entrambe le formazioni: la Nigeria molto probabilmente se la vedrà con la Francia e servirà un piccolo miracolo, l’Argentina avrà l’Ecuador o (più probabilmente) l’ostica Svizzera, ma con un Messi così parlare oggi di paura sarebbe pura follia.

 

 

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