Brasile 2014

Camerun: i Leoni Indomabili sbarcano in Brasile

La nazionale camerunense è guidata dal tedesco Volker Finke e punta su una spina dorsale tutta “europea”: Nkolou in difesa, Song alla regia e il capitano Samuel Eto’o in avanti.

La differenza tra noi e le altre nazionali africane è la nostra mentalità e lo spirito di combattenti che abita in noi, lo stesso del nostro simbolo, il leone”. Basterebbero le parole di Geremi Njitap a descrivere il Camerun come nazionale di calcio e come nazione. Il simbolo del “leone” i camerunensi lo hanno sempre avuto stampato sul cuore, spostando lo stemma della Federazione sulla destra, proprio per ricordare ad ogni giocatore che quando s’indossa quella maglia non si può risparmiare in grinta e voglia di combattere.

Ufficialmente nata nel 1970 con la prima partecipazione alla Coppa d’Africa, il Camerun ha alzato la competizione continentale quattro volte; vanta il record di Palloni d’Oro Africani, ben undici, ed è stata la prima nazionale africana a raggiungere i quarti di finale di un Mondiale, quello del 1990 disputato in Italia.

Per ben otto anni, altro record, non perse nessuna partita di una fase finale dei Campionati del Mondo, dall’edizione del 1982 a quella del 1990. Sempre a livello intercontinentale nel 2003 ha raggiunto la finale della Confederations Cup, ricordata più che altro per la prematura scomparsa in campo proprio del camerunense Foe durante la semifinale con la Colombia.

Non si tratta solo di una delle nazionali più forti e affascinanti del panorama africano, ma anche di una fucina di talenti a livello mondiale davvero invidiabile: Roger Milla, idolo incontrastato del popolo camerunense, è stato eletto Giocatore Africano del Secolo; Samuel Eto’o è il miglior marcatore della storia della Coppa d’Africa, competizione nella quale un altro camerunense Rigobert Song detiene il record di presenze.

Il CT Finke, uno dei più anziani al Mondiale e con un passato in Bundesliga e Giappone, si ritrova quindi a disposizione una squadra di campioni affermati e nascenti, con una tradizione di combattenti e lo spirito di un intero paese alle spalle. Tanti, quasi tutti anzi, gli “europei” chiamati dal tedesco a partire dalla porta che sarà difesa da Itandje, militante nel campionato turco. In difesa Assou-Ekotto, ex Tottenham oggi al QPR, Chedjou e Nyom dovrebbero affiancare il “francese” Nkolou, Marsiglia. A centrocampo le chiavi sono affidate ad Alex Song, poco utilizzato al Barcellona, insieme a Matip e Makoun o alla sorpresa Mbia che ha appena conquistato l’Europa League col suo Siviglia. Davanti è tutto nelle mani di Eto’o, capitano e trascinatore, con l’aiuto di Webò e magari Aboubakar, ben sedici gol in Ligue1 quest’anno.

I “leoni indomabili” sono inseriti nel girone “A” e sono affamati Brasile, Croazia e Messico sono avvertiti.

Per il programma, vediMondiali Brasile 2014. Calendario, tabellone, gironi, sedi e fusi orari

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