Calcio

Son gigli amari.

La Fiorentina americana rispolvera il Giglio dei Pontello e a Firenze è subito polemica.

Roma, 9 agosto 2021 – La nuova maglia della Fiorentina americana guarda al passato.

A quegli anni ’80 nei quali, sulla scia della “rivoluzione del Lupetto” effettuata dalla Roma di Anzalone, molte società stilizzarono il proprio logo.

Tra queste ci fu anche la Fiorentina dei Pontello, la ricca famiglia toscana di nobili origini a cui apparteneva la squadra.

Il Conte Flavio, allora presidente, decise di sostituire il classico Giglio, simbolo della città, con un nuovo “Giglio palato” che, a tutti gli effetti, era una grande “F”.

“L’iniziale di Firenze e di Fiorentina” come ha ricordato nei giorni scorsi al quotidiano “La Nazione” Niccolò Pontello, il nipote del Conte.

Nella maglia di questa stagione si mescolano gli elementi che caratterizzavano quelle allora.

Il colletto e i bordi delle maniche rossi, ad esempio, che furono introdotti già nella prima delle maglie con il “Giglio palato” di quel periodo (stagione 1981-82), sulle quali quest’ultimo appariva in un grande cerchio bianco sulla pancia.

Come si può vedere nella foto che ritrae, da sinistra a destra, l’argentino Bertoni, Pecci, Graziani e Antognoni. Che proprio ora che torna uno dei gigli di quando giocava ha lasciato la società.

La fascia bianca sul petto (con la scritta dello sponsor) che, invece, si rifà alle magliette della stagione 1985-86.

E quel tondo poco più in alto, che contiene il logo dei Pontello, che sta facendo tanto discutere e litigare i tifosi della Fiorentina.

Perché l’operazione revival della Fiorentina americana di Commisso non è affatto piaciuta agli ultras della Fiesole, che non perdono occasione per dire “no” al ritorno del logo di quarant’anni fa.

Esattamente come accadde anche allora, quando Firenze non accolse bene il “Giglio palato” dei Pontello, a differenza, ad esempio, di quanto era accaduto a Roma con il Lupetto.

Un po’ per l’attaccamento al Giglio tradizionale, un po’ perché, secondo i contestatori, questo simbolo ricorda solo brutti eventi legati alla Fiorentina.

Tesi smentita da chi vede di buon occhio l’operazione e dallo stesso Niccolò Pontello.

Che nell’intervista succitata ricorda che con il “Giglio palato” la Fiorentina ha ottenuto il miglior risultato dopo lo scudetto del 1969.

Quel secondo posto nel campionato 1981-82 che a Firenze considerano da sempre come uno scudetto rubato dalla Juventus.

Insomma, a Firenze la polemica è sempre di casa.

Ma come sempre avviene nel calcio, se arriveranno i risultati sarà messa da parte per essere sostituita dagli “olé” di giubilo.

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