Calcio

Serie A. La Roma spreca l’opportunità di avvicinare la Juve. PAGELLE ROMA

Il Sassuolo impone il 2-2 alla Roma all’Olimpico, dove i giallorossi avevano sempre vinto

Roma, 6 dicembre – La Roma conferma la sua incapacità atavica di sfruttare le occasioni propizie che gli offre il campionato per avvicinare la Juve. Pareggia 2-2 in casa contro il Sassuolo e vede rimanere inalterato il vantaggio dei bianconeri, reduci dal pareggio di Firenze. E pensare che proprio quello 0-0 dava la possibilità ai giallorossi di portarsi a -1. Tanti gli errori di Garcia, a cominciare dall’eccessivo turnover (sei i cambi rispetto alla gara con l’Inter) che ha indebolito la squadra,. Autolesionista, poi, mettere Strootman, non ancora in condizione, dall’inizio e pensare più al passaggio del turno in Champions che a cercare di sfruttare l’impegno casalingo con gli emiliani per portarsi a ridosso della Juve. La gara è stata decisa dalle doppiette di Zaza (1’ su papera di De Sanctis e 18’) e Ljajic, in gol su rigore al 78’ e autore del 2-2 al 93’.

LE PAGELLE DELLA ROMA

DE SANCTIS 3

Incredibile l’errore sull’1-0 di Zaza per un portiere esperto come lui. Anche sul 2-0 ha qualche colpa: rimane tra i pali quando avrebbe dovuto andare incontro a Zaza. Poi para su Berardi, ma non conta più.

FLORENZI 6

Uno dei pochi a salvarsi. Spinge molto sulla fascia, mette tanti cross dentro (che non trovano nessuno) e non si arrende mai.

MANOLAS 5

Male anche lui. Si fa scappare Zaza più volte, sbaglia gli appoggi e appare spesso in ritardo.

YANGA-MBIWA 5,5

Sbaglia a non salire per mettere in fuorigioco Zaza sul 2-0, ma per il resto è il migliore della difesa. L’errore, però, gli costa la sufficienza.

HOLEBAS 6

Una buona prestazione, che conferma quanto aveva fatto con l’Inter. Evita il 3-0 (un salvataggio che consentirà poi alla Roma di pareggiare) e spinge sempre molto bene sulla sua fascia. Grintoso al punto giusto.

STROOTMAN 4,5

Dispiace dargli questo brutto voto, tanto lo stimiamo, ma è ancora lento, impacciato e lontano da una condizione accettabile. Se gioca dall’inizio, però, non è certo colpa sua.

DE ROSSI 4

Rimedia il secondo giallo dopo aver perso banalmente palla a centrocampo. E’ lento, impreciso e non chiude neanche. Una delle sue peggiori partite con la Roma.

PJANIC 4

Dall’altare dell’Inter alla polvere del Sassuolo, contro il quale non ne indovina una.

ITURBE 4,5

Tanto movimento (spesso a vuoto) e poca sostanza. Ci prova da fuori quando dovrebbe passare il pallone e si intestardisce in dribbling inutili.

DESTRO 3

Fa tutto il contrario di quello che dovrebbe fare un centravanti. Non tiene palla, si nasconde dietro ai difensori avversari sui cross e non un movimento utile in area per suggerire l’assist al compagno, schiacciandosi sempre troppo sulla porta. E poi si lamentava quando non giocava. Ma Borriello? Almeno è più esperto.

LJAJIC 6,5

Il migliore. Segna due gol, inventa tanti bei dribbling e prende spesso per mano la squadra.

NAINGGOLAN 6

Con lui dentro è tutta un’altra cosa. E’ uno degli insostituibili della Roma.

GERVINHO 6

La sua imprevedibilità scompiglia spesso la difesa del Sassuolo. Un altro che doveva giocare dall’inizio.

KEITA 6

Ordine, precisione e testa. Ha tutte le qualità che sono mancate alla Roma e che le ha regalato quando è entrato.

GARCIA 3

Ma perché deve buttare il campionato per inseguire una Champions che sta più togliendo che dando alla sua Roma? Perché sacrificare punti sull’altare di una qualificazione in Europa che lascerà (se arriverà) il tempo che troverà e qualche milioncino utile al bilancio ma non alla bacheca? Probabilmente sono le direttive della società che gli impongono di qualificarsi in coppa, ma così la Roma sta buttando al vento lo scudetto, che quest’anno, invece, potrebbe davvero arrivare. E poi schiera giocatori inguardabili (per un motivo o per l’altro): Strootman, Destro, Iturbe su tutti. Se anche De Sanctis si mette a fare le papere, poi, è davvero la fine. Meglio giocarsela con i titolari fin dall’inizio per poi farli uscire (e riposare) a risultato acquisito. E infine: insegnasse ai suoi a calciare gli angoli e le punizioni come si deve, perché hanno sprecato tutte quelle che hanno avuto a disposizione. Inammissibile per una squadra che vuole essere di vertice. Il pari in extremis, stavolta, non conta. La valutazione non cambia.

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