Calcio

Serie A, il punto sulla sesta giornata

La sesta di campionato è la giornata degli orrori arbitrali.

Roma, 11 settembre 2022 – Juventus, Fiorentina, Verona, Lecce, Sampdoria si lamentano, a ragione, di quanto gli arbitri hanno deciso o non deciso a loro danno.

Non c’è conformità di giudizio né VAR che tenga. Anzi, se la VAR è usata così fa più danni che altro.

Doveva essere uno strumento tecnologico utile per cancellare le decisioni sbagliate degli arbitri. È diventato un guazzabuglio.

A Torino si sono addirittura dimenticati di verificare la posizione di un calciatore (Candreva) in occasione del gol del possibile 3-2 dello juventino Milik.

Annullato per fuorigioco, che non c’era, di Bonucci.

Gli enormi meriti della Salernitana per aver strappato il 2-2 in casa della Juventus restano, così come i difetti di quest’ultima e le scelte sbagliate di Allegri (perché mettere Kean dall’inizio e non Milik?).

Ma così non VAR. E chi ci rimette è la credibilità di tutto il sistema calcio.

Al quale i tifosi cominciano a non dare più fiducia, come ormai fanno da anni con quello politico.

Purtroppo da ormai molto tempo la nostra povera Italia è avvitata in una spirale di clientelismo e nepotismo che portano al pressappochismo e all’inefficienza. E non lo merita.

Eppure sul campo qualcosa di bello si vede. Pensiamo all’Udinese, per esempio, che resta ad un solo punto dal trio di testa grazie alla quarta vittoria consecutiva, stavolta in casa del Sassuolo.

O alla Cremonese del bravo mister Alvini, uno che viene dalla gavetta e che fa giocare bene la sua squadra, con la quale ha fermato sull’1-1 l’Atalanta sul suo campo.

Solo il Milan ci era riuscito finora e anche per questo l’Atalanta era capolista solitaria, mentre ora è stata agganciata dal Napoli e dal Milan.

Che hanno rispettivamente battuto lo Spezia con un gol all’88° di Raspadori e la Sampdoria a Marassi, nella partita che ha fatto imbufalire i blucerchiati con l’arbitro Fabbri.

Anche l’Inter ha vinto in extremis col coriaceo Torino, ma non sembra godere di buona salute, visto che il suo portiere Handanovic è stato il migliore in campo.

Quanto alle romane la Lazio ha battuto 2-0 il Verona all’Olimpico con l’ennesimo gol del solito Immobile e una perla di Luis Alberto, che all’inizio Sarri teneva in panchina.

Ma i veneti reclamano un rigore quando si era ancora sull’1-0.

Torna alla vittoria anche la Roma, soffrendo pure lei, come le altre grandi: 2-1 ad Empoli con gran gol di Dybala e rete di Abraham su invito dello stesso.

Se Pellegrini avesse segnato il rigore del possibile 3-1 la Roma avrebbe sofferto meno nel finale, ma dopo i due stop della settimana passata era necessario vincere e vittoria è stata.

Nel “derby dell’Appennino” il Bologna conquista la prima vittoria del suo campionato battendo 2-1 in rimonta la Fiorentina.

Ma i viola sono arrabbiatissimi con l’arbitro Orsato per la dinamica dell’azione che ha portato al gol del 2-1 dei rossoblu.

Siglato da Arnautovic, capocannoniere del torneo con 6 reti in altrettante gare.

Classifica: Atalanta, Napoli e Milan 14; Udinese e Roma 13; Inter 12; Lazio 11; Juventus e Torino 10; Salernitana 7; Bologna, Sassuolo e Fiorentina 6; Verona e Spezia 5; Empoli 4; Lecce 3; Sampdoria e Cremonese 2; Monza 1.

Classifica marcatori: Arnautovic (Bologna) 6 gol; Vlahovic (Juventus), Beto (Udinese), Kvaratschelia (Napoli) e Koopmeiners (Atalanta) 4.

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