Calcio

Europa League. Viva l’Ital-Sassuolo- Risultati

calcio sassuolo bilbao 2016Gli emiliani, giovani e italiani, stravincono. Tonfo dell’Inter in casa con l’Hapoel. Pareggi senza gloria per Roma e Fiorentina. La politica degli stranieri non paga. Quando lo si capirà?
Roma, 15 settembre – Prima pagina al Sassuolo.
La più piccola (di blasone) e, soprattutto, più italiana (nei giocatori) tra le nostre quattro squadre impegnate in Europa League. Il Sassuolo che diventa la più grande delle italiane per l’impresa che compie: 3-0 al ben più famoso Athletic Bilbao con i gol dello spagnolo Lirola (60’), di Defrel (75’) e di Politano (82’), ripudiato dalla Roma dopo averlo cresciuto. Merito a Di Francesco e ai suoi baldi italiani. Lo stesso Politano, Ricci, Cannavaro, Mazzitelli, Magnanelli e compagnia cantante che, ogni volta che scendono in campo, dimostrano che tanti nostri bravi calciatori sono nettamente migliori dei loro colleghi stranieri (e per questo più celebrati) che giocano in squadre più famose e blasonate.
Come quelli dell’Inter o della Roma, ad esempio, con i nerazzurri addirittura sconfitti e umiliati a San Siro dagli israeliani dell’Hapoel (usciti vittoriosi per 2-0 con i gol di Miguel Vitor al 54’ e Maor Bar Buzaglo al 69’). Una roba che a raccontarla neanche ci crederesti e che invece è successa davvero.
Oppure come quelli della Roma, fermati sull’1-1 in Rep.Ceca dal modestissimo Viktoria Plzen: rigore di Perotti al 3’ e pareggio di Bakos all’11’, su dormita del solito Juan Jesus, che se fosse cresciuto sui nostri campi avrebbe imparato a difendere come si deve e non come fa lui. Stranieri che non valgono il prezzo del biglietto preferiti a giovani italiani, rampanti e vogliosi di successo, costretti ad andare in provincia per strappare contratti e giocare.
Così il Sassuolo vince, entusiasma, diverte e piace, mentre l’Inter, la Roma e la stessa Fiorentina (0-0 in Grecia in casa del PAOK) son brutte, arrugginite e nello spogliatoio parlano solo inglese, come denunciò Totti, il più grande di tutti anche a quarant’anni, qualche tempo fa.
Poi vanno in campo e fanno figuracce.
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