Calcio

Russia 2018. La caduta dei giganti

Le sorprese diventano regola a Russia 2018: la Germania è sconfitta dal Messico, il Brasile è fermato sull’1-1 dalla Svizzera. E anche le altre grandi non ridono.

Roma, 17 giugno –  Si sa che la prima partita del Mondiale è sempre la più delicata per tutte e che chi parte forte, poi, non arriva in fondo. Dunque meglio iniziare in sordina. Ma le prime 11 gare di Russia 2018 hanno elevato all’ennesima potenza questa regola, sorprendendo tutti. Le grandi accreditate dai pronostici per la conquista del titolo, infatti, hanno steccato, a cominciare dalle due più favorite di tutte: la Germania e il Brasile. La prima ha addirittura perso 1-0 contro il Messico (gol di Lozano) imitando quanto fece quattro anni fa all’esordio la Spagna, campione in carica come lei. Il secondo non è andato oltre l’1-1 con l’ostica Svizzera(bellissimo gol di Coutinho e pareggio di Zuber). In precedenza la Spagna, che però aveva l’avversario più difficile di tutte le grandi, era stata fermata sul 3-3 dal Portogallo e dalla tripletta di C.Ronaldo. La Francia aveva vinto 2-1 ma soffrendo contro la modesta Australia, battuta soprattutto dalla tecnologia (rigore contro al VAR e gol-line-technology a decretare il 2-1 di Pogba). L’Argentina non era andata oltre l’1-1 con l’Islanda, volenterosa e poco più. E come se non bastasse Messi si è anche fatto parare il rigore della possibile vittoria. Insomma, una debacle quasi totale di tutte le nazionali che devono vincere il Mondiale per censo e pronostici.  

Decisamente meglio sono andate le cosiddette seconde linee. L’Uruguay di Tabarez, lo stesso Portogallo (che può guardare con fiducia alle sfide con Marocco e Iran), la Danimarca, la Serbia (che ha vinto contro Costa Rica con una meravigliosa punizione del romanista Kolarov) e la Russiapadrona di casa, anche se l’avversario era quasi nullo. Tra i giocatori C.Ronaldo su tutti e mentre lui sale sull’altare il suo eterno rivale, Messi, cade nella polvere. La nazionale sembra proprio non fare per lui.

Ma siamo solo all’inizio e dopo che le partite di domani (Svezia-Corea del Sud per il girone del Brasile, Belgio-Panama e Tunisia-Inghilterra per il gruppo G) e quelle di martedì 19 (Colombia-Giappone e Polonia-Senegal per il gruppo H) completeranno il primo turno faremo il nostro secondo punto della situazione. Per capire se le grandi continueranno a stentare o si riprenderanno. Anche se per Germania, Brasile e Argentina è già il momento di non sbagliare più.

 

 

Mail priva di virus. www.avast.com
Tags
Close