Calcio

Serie A. Totteide – LE PAGELLE

Con una doppietta il capitano della Roma consente ai suoi di pareggiare il derby in rimonta e diventa il capocannoniere della stracittadina con 11 gol.

totti-mauri-2015

Roma, 11 gennaio – Roma-Lazio finisce 2-2 e il punteggio rispecchia perfettamente quanto si è visto in campo. Primo tempo biancoceleste e chiuso sul 2-0 per la Lazio grazie ai gol di Mauri (24’) e Anderson (29’); secondo tempo giallorosso e pareggio finale per 2-2 con doppietta di Totti (3’ e 19’). In mezzo, sul 2-1, un palo di Mauri che poteva cambiare il corso della gara così come il tiro di Klose nel finale, parato splendidamente da De Sanctis. Insomma, un bellissimo derby, ma soprattutto una “Totteide” indimenticabile, visto che il secondo gol del capitano della Roma è stato da cineteca (e lui lo ha festeggiato con un selfie sotto la Sud) e gli ha consentito di diventare il capocannoniere assoluto della storia del derby romano con 11 gol insieme all’altro giallorosso Dino Da Costa, che i suoi li divise tra i 9 segnati in campionato e i 2 in Coppa Italia.

LE PAGELLE DELLA ROMA

DE SANCTIS 6,5

È vero, è in ritardo sul gol di Anderson, ma nel finale si supera sul tiro ravvicinato di Klose conservando il 2-2. Una parata che vale un punto.

MAICON 5

Malino nel primo tempo, quando viene sempre superato. Meglio nel secondo, ma sbaglia molto e nel finale mette una palla malandrina al centro da cui nasce l’azione del possibile 3-2 della Lazio, negato da De Sanctis a Klose.

ASTORI 6

Sufficiente perché nel concitato finale salva su due ripartenze pericolose della Lazio, ma è corresponsabile con De Rossi sul gol di Mauri. Errore di posizione.

MANOLAS 6,5

Insuperabile nell’uno contro uno e più affidabile di Astori.

HOLEBAS 6,5

Mette dentro il cross per il 2-2 di Totti e spinge come un  forsennato sulla sua fascia. Spina nel fianco della difesa laziale.

NAINGGOLAN 5

E’ la prima partita dell’anno che sbaglia. Ci sta. Perde malamente la palla a centrocampo nell’azione che porta poi all’1-0 della Lazio.

DE ROSSI 6

Errore in condominio con Astori sul gol dell’1-0 della Lazio, ma per il resto sufficiente.

PJANIC 6

Due o tre scelte di gioco mettono a rischio la difesa giallorossa, ma gioca un’infinità di palloni ed è semrpe pressato moltissimo. Strappa la sufficienza.

ITURBE 6

Veloce, a tratti incontenibile nel secondo tempo, ma deve tirare più in porta e segnare di più. Altrimenti che attaccante è?

TOTTI 10

Quando segni un gol come il secondo che ha fatto lui già meriti 8. Se poi segni la doppietta che consente alla tua squadra di recuperare il 2-0 di svantaggio nel derby dopo un primo tempo deprimente e la prendi per mano aiutandola a risollevarsi arrivi facilmente al 9. Con la doppietta, poi, diventi anche il capocannoniere della storia del derby romano e allora 10. E 10 sia!

FLORENZI 5

Messo per contenere tatticamente Anderson o Candreva, non ci riesce.

LJAJIC 6

Più reattivo di Florenzi, anche se da lui ci aspettiamo sempre qualcosa in più.

STROOTMAN 7

Ha un’incidenza eccezionalmente positiva sul derby. Entra e dà a Totti l’assist per il gol dell’1-0. Gioca un’infinità di palloni senza sbagliarne neppure uno e ne ripulisce tanti altri. E’ tornato “la lavatrice” che conoscevamo e si è messo l’infortunio alle spalle, come dimostra rialzandosi senza esitare dopo un durissimo contrasto a centrocampo. Decisivo.

DESTRO 6

Sufficiente per la volontà che ci mette e perché è costretto a fare l’attaccante esterno per l’infortunio di Iturbe. Era pronto a sostituire Totti, invece si ritrova a fare un ruolo che non è il suo e cerca di fare meglio che può.

GARCIA 6

Sufficiente perché Totti gli regala il pareggio dopo che ha rivoluzionato la formazione nell’intervallo. Ma all’inizio l’aveva sbagliata tutta: lo stesso Totti tenuto troppo lontano dalla porta, quando invece è micidiale se agisce negli ultimi 16 metri; Florenzi per controllare le fasce con la conseguenza che davanti la squadra non incide; gioco troppo lento e fraseggiato che favorisce il pressing dei laziali. Insomma, bisogna darsi una svegliata, non si può continuare ad andare avanti solo grazie ai colpi di genio dei propri campioni.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

MARCHETTI 5

Si discuterà all’infinito se poteva uscire oppure no sul cross che porta al secondo gol di Totti. Per noi sì, dunque 5.

BASTA 6

Ottimo nel primo tempo, va in mabola nel secondo, quando è sempre scavalcato da Holebas e Iturbe. Da 7 nel primo tempo, da 5 nel secondo, dunque 6.

DE VRIJ 6,5

Là dietro è una colonna e quando esce per infortunio tutti i laziali si preoccupano.

CANA 5

Come centrale dà sempre l’impressione di andare in sofferenza e si fa scappare Totti nell’azione del 2-2.

RADU 6

Come tutta la squadra va meglio nel primo tempo. Nel secondo soffre troppo le avanzate di un Maicon sofferente e non al meglio.

PAROLO 7

Ci è piaciuto moltissimo. E’ uno dei registi della squadra insieme a Biglia e non sbaglia quasi nulla, anche se cala molto nella ripresa. Ma il primo tempo è da sogno .

BIGLIA 6,5

Appena poco peggio di Parolo, ma nel complesso più che sufficiente.

MAURI 7

Incide moltissimo sul derby, segna il primo gol ed è sfortunato nell’azione che lo porta a colpire il palo sul 2-1.

CANDREVA 6,5

Fa il pendolo, avanti e indietro per tutta la gara, compreso quel finale accesissimo in cui diventa il pericolo numero uno per la difesa della Roma.

DJORDJEVIC 5

Praticamente inconsistente. Sì, apre qualche varco ai compagni, viene servito pochissimo, ma non si vede mai.

ANDERSON 7

Incontenibile nel primo tempo, quando ne salta uno, due, tre e segna il 2-0 da venti metri con la complicità di De Sanctis. Nel secondo cala inevitabilmente e quando esce la Lazio ne risente moltissimo.

KLOSE 6

Sufficiente perché su una palla che gli arriva rischia di far vincere la Lazio. A negargli il gol è solo lo strepitoso intervento di De Sanctis.

ONAZI 5

Non incide e spreca qualche ripartenza importante.

CAVANDA 6

A differenza di Onazi entra bene nel match e conquista molti palloni.

PIOLI 6

Benissimo nel primo tempo, male nel secondo, ma a differenza di Garcia indovina la formazione giusta e paga solo il calo psicologico della squadra. Un difetto che si ripropone troppo spesso e che deve fare il possibile per eliminare. Che la Roma poteva pareggiare la gara si è capito subito dopo il gol del 2-1 di Totti al 3’ della ripresa.

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