Champions League – Ritorno ottavi. Ammazza che Dzeko!

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calcio dzeko roma championDi Francesco, al debutto in Champions, porta la Roma tra le prime otto d’Europa: 1-0 allo Shakhtar con gol di Dzeko.

Roma, 13 marzo 2018 – Di Francesco chiama e Dzeko risponde. Alla vigilia della partita, il mister giallorosso aveva detto che il suo centravanti doveva essere decisivo per centrare la qualificazione ai quarti e così è stato. Al 52’, su assist di Strootman, ha beffato Pyatov con un tocco da vero attaccante regalando alla Roma quell’1-0 che le serviva per eliminare gli ucraini e portare i giallorossi ai quarti, dai quali mancavano da dieci anni. Un grande risultato per la Roma e per il suo allenatore Di Francesco, debuttante in Champions e già con un grande score. Primo in un girone di ferro con Chelsea e Atletico Madrid, nei quarti di finale come solo tre volte era capitato alla Roma: con Liedholm nell’indimenticabile Coppa Campioni 1983-84 e poi due volte con Spalletti, dieci anni fa.

Insieme a Di Francesco sugli scudi è l’uomo che la società aveva inopinatamente ceduto al Chelsea a gennaio, quel Dzeko che doveva portare quel sacco di soldi che, con i suoi gol, porterà lo stesso, sul campo. Senza bisogno di indebolire una squadra che è tra le prime otto d’Europa.

“E se ci siamo significa che siamo forti anche noi” dice alla fine lo stesso Dzeko ai microfoni di Canale 5.

Ma non va dimenticato che la Roma passa anche grazie a quel salvataggio di Bruno Peres a porta vuota e all’ultimo minuto, nella gara di andata, che lasciò il punteggio su quel 2-1 che, stasera, ha ribaltato.

Dzeko e Bruno Peres, i due eroi di questa qualificazione. Il primo ceduto e poi, per fortuna, rimasto anche per sua volontà. “Non volevo lasciare la Roma perché sapevo che qui avrei giocato e vissuto partite come questa” ha detto sempre alla fine il bosniaco a Canale 5. Il secondo criticato, fischiato e sbeffeggiato. Ma in questo caso fondamentale.

La Roma non si discute, si ama, diceva Renato Rascel. Ecco, sarebbe il caso che molti suoi tifosi, sempre molto critici, se lo ricordassero più spesso, mettendo da parte astio e rancore che non hanno ragione di esistere.

Miglior regalo, a loro e al presidente Pallotta, che proprio oggi compie 60 anni, la squadra non poteva farlo. Erano 11 anni che l’Italia non portava due squadre ai quarti della Champions. Ora Roma e Juventus potrebbero anche incontrarsi. Chissà. Ovviamente la speranza è che ciò non avvenga ed entrambe punteranno a quel Siviglia di Montella che ha clamorosamente eliminato il Manchester United andando a vincere 2-1 all’Ol Trafford.

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