Calcio

L’Inter vince la sua ottava Coppa Italia

Dopo undici anni l’Inter vince la Coppa Italia battendo 4-2 la Juventus.

Roma, 11 maggio 2022 – Al termine di una partita bella, combattuta in ogni zona del campo (e anche in quella delle panchine) l’Inter batte 4-2 la Juve e torna a vincere la Coppa Italia.

Un trofeo che non alzava al cielo da undici anni e al quale teneva molto. Anche solo perché contro la Juve è sempre “derby d’Italia”.

Che la serata fosse propizia per i milanesi si capisce subito al 6°, quando Barella li porta in vantaggio con un gran gol da fuori, sul quale Perin (titolare al posto di Szczesny) non può fare nulla.

La reazione della Juve è veemente e intorno alla mezzora Handanovic le nega il pareggio con una gran parata sul diagonale di Vlahovic.

Che alla fine del primo tempo viene affiancato da Morata, buttato dentro da Allegri al posto dell’infortunato Danilo, con lo schieramento della Juve che diventa molto offensivo.

Come si avverte ad inizio ripresa, quando tra il 6° e l’8° Morata e Vlahovic ribaltano il punteggio e portano sul 2-1 i bianconeri, che restano in vantaggio fino all’80°.

Il minuto in cui Calhanoglu trasforma in gol il rigore del 2-2, concesso per un fallo di De Ligt su Lautaro.

È la prima delle due ingenuità difensive dell’olandese che costano la Coppa alla Juventus.

Perché al 7° del primo tempo supplementare commette un altro, inutile, fallo da rigore, stavolta sul connazionale De Vrji, consentendo così a Perisic di portare l’Inter sul 3-2 dal dischetto.

Perisic che, cinque minuti dopo, segna il 4-2 con un grandissimo tiro, anche questo imparabile per Perin.

E Perisic (nella foto) diventa automaticamente l’uomo-partita della finale.

L’ultimo sussulto di questa gara piena di colpi di scena c’è al 115°, a cinque dalla fine, quando Valeri e il VAR (stasera chiamato molto in causa) non concede un rigore alla Juve per un contatto tra De Vrji e Vlahovic che qualche dubbio lo lascia.

Il risultato elegge Milano padrona della stagione 2021-22, perché dopo la Coppa Italia anche lo scudetto andrà ad una delle due squadre cittadine.

E decreta anche che, dopo undici anni, la Juventus chiuderà la stagione con “zero tituli”.

Tanto per dirla alla Mourinho. Uno che in casa Inter è ancora molto amato.

Per la Juve e per Allegri, espulso nei supplementari per i continui litigi con la panchina nerazzurra, c’è molto da lavorare per tornare ai livelli di qualche stagione fa.

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