Calcio

La Lazio si arrende all’Udinese: Lazio-Udinese 0-1

Biancocelesti sconfitti anche all’Olimpico dopo la delusione col Genoa. Decide l’ex Chievo Thereau.

Roma, 26 settembre – La Lazio stecca per la prima volta in questa stagione anche allo Stadio Olimpico, sconfitta da un’Udinese cinica e guidata da bomber Thereau (assente Di Natale) e dalle parate del portiere Karnezis. Il gol degli ospiti arriva al 25′, poi sale in cattedra l’estremo ospite e si oppone a tutti i tentativi dei biancocelesti.

PAGELLE

MARCHETTI: 5,5 – Al rientro dopo un lungo stop, il portiere biancoceleste si mostra reattivo tra i pali ma non regala eccessiva sicurezza ai suoi nelle uscite alte. Incolpevole sul gol.

KONKO: 5,5 – Regge sia in fase di spinta che in fase di difesa, ma la diagonale così così sul gol dell’Udinese pesa come un macigno sul suo giudizio.

NOVARETTI: 5,5 – In ritardo, insieme alla mancata diagonale di Konko, sul gol di Thereau. Non appare mai sicuro come un difensore centrale all’altezza della Serie A italiana dovrebbe, nonostante il fisico mastodontico e le discrete doti tecniche.

CANA: 6 – Sul gol non può nulla, per il resto regge, anche se forse è ora di iniziare a chiedersi se un giocatore acquistato come mediano possa davvero rendere al meglio come difensore centrale. E se fosse ora di riportarlo al suo ruolo naturale?

BRAAFHEID: 5,5 – Balla da pazzi in occasione delle discese dei laterali friulani, nella ripresa regge meglio ma in fase di spinta non è quasi mai presente.

KEITA: 6,5 – dal 76′ ottimo impatto con la gara, mette in mezzo traversoni interessanti e vivacizza l’attacco biancoceleste.

PAROLO: 5,5 – In difficoltà nel regalare al centrocampo laziale il vantaggio numerico, oggi si mostra meno attivo del solito anche in fase di inserimento. Regge di fisico, specie sui palloni alti.

LEDESMA: 5 – Ormai la brutta copia del titolatissimo Biglia, il regista biancoceleste appare lontano dalla forma dei tempi migliori, anche per il pressing asfissiante di Badu.

LULIC: 5,5 – dal 59′ Meno tempo per incidere sulla partita, anche se il leitmotiv resta lo stesso di Ledesma: poco incisivo e decisamente impreciso.

ONAZI: 6 – Solida prestazione di sostanza nel centrocampo biancoceleste. Se non altro lotta, ed a guardare Ledesma e Parolo questo è già tanto; per gli inserimenti e l’elastico tra attacco e difesa, però, non si può davvero chiedere a lui.

CANDREVA: 6 – Meno preciso di altre volte, come al solito è comunque l’ago della bilancia biancoceleste. Quando i suoi riescono a costruire cose importanti, passano comunque dai piedi dell’esterno di Tor de’ Cenci.

KLOSE: 5,5 – Poco incisivo, ormai un fantasma rispetto al fenomeno osservato nei primi anni biancocelesti. Sottovoce, ma forse è ora di iniziare a chiederselo: non è che i tempi migliori sono andati?

FELIPE ANDERSON: 5,5 – Parte bene, gioca mezz’ora da campione e poi inizia a spegnersi. All’intervallo Pioli lo sostituisce, impedendogli di cambiare marcia nella ripresa.

DJORDJEVIC: 6 – dal 46′ Da una mano decisa all’attacco biancoceleste, riuscendo a catalizzare il gioco della Lazio ed a mettere in sofferenza la difesa dell’ Udinese.

PIOLI: 5,5 – Continua il momento nero di una squadra che, per come è stata allestita in estate, non può piangere appena tre punti dopo quattro giornate.  Regala un tempo agli avversari, e nelle ripresa soffre la solita astinenza dell’attacco biancoceleste. Ok la sfortuna, ma è davvero ora di cambiare direzione.

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