Calcio

Italcalcio: Attenti agli Arbitri

Europa League: Tornano gli Azzurri

Roma, 2 ottobre 2021 – Fra campionato e coppe, si infila, infatti, il momento finale della Nations League, vera propria rivincita degli Europei.

La Nations League vede impegnate nelle semifinali e finali, Italia e Spagna a Milano; Francia e Belgio a Torino.

Il C.T. Mancini ha già rivisto i suoi fedelissimi a Coverciano prendendo atto delle assenze per infortunio dei vari Belotti, Florenzi, Castrovilli e, naturalmente, l’insostituibile Spinazzola.

Alla luce di quanto accaduto questa settimana nelle vicende di coppe europee, è ovvio che il predominio calcistico azzurro nel calcio europeo e mondiale deve fronteggiare un nuovo avversario: GLI ARBITRAGGI!

I club italiani – al seguito dei buoni esempi offerti dalla Nazionale – vanno dimostrandosi assolutamente competitivi in tutte le loro prestazioni europee.

L’Italia sta ormai facendo scuola tecnico-tattica nel vecchio continente calcistico, figurando ottimamente contro ogni avversario sia in Coppa Campioni che in Coppa Uefa ed in Challenge Cup.

Ad infirmare, però, le affermazioni del Milan e Napoli – contro, rispettivamente, Atletico Madrid e Spartak Mosca – non sono stati gli avversari, ma gli arbitri: il turco Cuneyt Cakir, e lo sloveno Ivan Kruzliak.

Quello che è accaduto in queste due partite è grottescamente sotto gli occhi di tutti, pubblico e spettatori televisivi.

Sia il Milan di Pioli che il Napoli di Spalletti, dominano incontro e avversari. Sono in vantaggio.

Ma in entrambi i casi, gli arbitri mutano il senso della partita con espulsioni senza capo ne coda ed altre decisioni a senso unico.

MILAN-ATLETICO MADRID
Con il Milan in vantaggio a San Siro il fischietto turco Cakir ha trovato modo, dopo mezzora, di espellere dal campo Kessie per doppia giallo in pochi minuti.

Il primo concedibile al fine di frenare un accenno di bagarre. L’altro, assurdo e pretestuoso, un fallo certamente non da ammonizione.

È pur vero che Kessie dovrebbe essere più avveduto nei suoi interventi sull’uomo, specie quando gravato da un precedente giallo.

Non bastasse, Cakir al 93′, assegna agli spagnoli il rigore fatale.

Il Milan, aveva provato, infatti, anche in 10, ad agguantare fino all’ultimo un risultato più congruo del pari 1-1.

L’Atletico, soddisfatto per il risultato, limita l’iniziativa e si accontenta di lanciare, quando può, prevedibili palloni verso l’area affollata rossonera.

Sull’ultimo di questi, a tempo abbondantemente scaduto, intervengono. molto confusamente, ravvicinati, il rossonero Kalulu ed il madrileno Llorente.

Per Cakir c’è un fallo di mano per altro involontario, da parte del milanista.

L’ineffabile turco, infatti, non si accorge che la sfera era prima incocciata sulla mano dello spagnolo e poi rimbalzata vero Kalulu.

Non c’è neanche l’appello del Var. Rigore e basta. Ma le moviole attestano che il rigore non c’era.

Il Milan e Pioli rimangono con le pive nel sacco. Ultimi nel loro girone..

Rigore ingiusto, ancorchè spietato; perchè al 93′ non c’è modo per recuperare. Manca anche la “chiamata” del Var mentre la moviola spiega chiaramente la reale sequenza dell’assurdo rigore.

NAPOLI- SPARTAK MOSCA
Sulla medesima falsariga lo scandaloso trattamento l’1-2 subito negli ultimi minuti dal Napoli al San Paolo nel match contro lo Spartak Mosca.

Una partita che già era entrata nella storia per le rete messa a segno dal partenopeo Elmas dopo14 secondi di gioco.

L’arbitro Ivan Kruzliack non è turco, ma sloveno.

Non si può dire che sia in malafede. Ma ne fa di tutti i colori. Errori banali. Ma anche errori gravissimi come sue decisioni richiamate dal Var – il tedesco Dankert.

Come il rigore concesso all’Atletico per un pestone di Policano a Promes mentre invece era accaduto esattamente il contrario.

Ricorso a ben 12 cartellini gialli su 26 penalità; circa due gialli ogni fischio! Mai vista una proporzione così!

Quando il giallo gli stava stretto, allora era il momento del rosso, come nel caso di Mario Rui espulso per una entrata a scivolone su Mose al 31′ quando il Napoli sul 2-0 andava verso una goleada.

Per un arbitro normale, sarebbe fallo da Giallo. Per il metro usato dallo sloveno fino ad allora, sarebbe stato poco. Quindi cartellino rosso diretto.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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