Calcio

Serie A. Gente da Boca, gente da Genoa

roncaglia genoa 2015Burdisso e Roncaglia, due argentini ex Boca Juniors oggi pilastri del Genoa. “Sarò sempre grato alla società rossoblu” dice Roncaglia.
Roma, 11 febbraio – Quando cresci alla Boca o diventi un calciatore del Boca poi non ti fa paura più niente. E la dimostrazione evidente è che da lì o da quella squadra sono venuti fuori molti campioni: in primis Maradona e Messi, ma anche Samuel, Burdisso e Roncaglia. Tre difensori centrali, questi ultimi, che hanno recitato o recitano da protagonisti anche nel nostro campionato. Anzi, Burdisso e Roncaglia sono uno dei segreti della bellissima stagione che sta disputando il Genoa di Gasperini, tornato alla vittoria a Roma contro la Lazio dopo sette turni di digiuno, dovuto anche a decisioni arbitrali contrarie e, a dire il vero, spesso anche incomprensibili.
A Roma, nel suo vecchio Stadio Olimpico, l’ex romanista Burdisso non c’era perché squalificato, ma Roncaglia, seppur da solo, non l’ha fatto rimpiangere. Anzi, confrontandosi con l’astro nascente Felipe Anderson in una sorta di derby sudamericano Argentina-Brasile ha spesso avuto la meglio. E le sue prestazioni italiane non sono certo sfuggite a chi è rimasto in patria, al punto che, proprio grazie al Genoa, ha anche riconquistato la maglia della nazionale.
“È quanto di meglio possa capitare a un calciatore – dice al sito ufficiale del club – se sono tornato nella Selecciòn è per le prestazioni con il Grifone. Per questo voglio ringraziare la società, il mister e i compagni”.
Insieme al più anziano Burdisso dà vita ad una bella coppia di “facce da Boca”, sia per i comuni trascorsi nel club di Buenos Aires, sia per la loro indole a non far passare nessuno, con le buone o le cattive. E forse non è un caso che entrambi si stiano esaltando in questa loro esperienza in rossoblu, visto che nel 1905 il Boca Juniors che loro ben conoscono fu proprio fondatoda alcuni emigranti genovesi (Esteban Baglietto, Alfredo Scarpatti, Santiago Pedro Sana e i fratelli Juan e Teodoro Farenga) partiti da Boccadasse e stabilitisi, a Buenos Aires, proprio alla Boca.
“A Roma si è visto un bel Genoa – continua Roncaglia – Nel primo quarto d’ora non abbiamo preso le misure, poi siamo stati compatti, abbiamo giocato il nostro calcio e lottato su ogni pallone. Non solo noi. Mi pare che i tifosi alla fine fossero contenti, mi piace quando è così, senza di loro non sarebbe lo stesso. Questi tre punti ci volevano proprio, per la classifica, per il morale, per il futuro. Ora l’importante è insistere e dare continuità battendo il Verona”.
Anche il Verona è gialloblu come il Boca, ma stavolta Burdisso e Roncaglia non penseranno certo ai loro vecchi colori, concentrandosi solo su quelli rossoblu.
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